Il legame tra Napoleone Bonaparte e Bagni di Lucca passa soprattutto dalla sorella Elisa, che all’inizio dell’Ottocento contribuì a trasformare la cittadina termale in una raffinata località di soggiorno per la corte e l’aristocrazia europea.
Con questa prima puntata della rubrica «Ritratti termali», insieme a Virgilio Contrucci, ripercorriamo le vicende e le testimonianze legate alla famiglia Bonaparte.
Virgilio, cominciamo da una domanda che certamente incuriosirà i nostri lettori: Napoleone Bonaparte è mai venuto personalmente a Bagni di Lucca?
Giovanni, bisogna fare una distinzione importante. Il nome di Napoleone è strettamente legato alla storia di Bagni di Lucca, ma non abbiamo, almeno sulla base della documentazione finora esaminata, una prova certa di un suo soggiorno personale nella cittadina termale. Sappiamo invece che diversi componenti della famiglia Bonaparte frequentarono questi luoghi e che sua sorella Elisa ebbe un ruolo determinante nella loro trasformazione.
Allora raccontaci come nasce questo legame tra la famiglia Bonaparte e Bagni di Lucca
Dobbiamo tornare ai primi anni dell’Ottocento, quando Napoleone stava ridisegnando la geografia politica europea. Nel 1805 affidò alla sorella Elisa e al marito Felice Baciocchi il governo del Principato di Lucca e Piombino. Elisa dimostrò grande interesse per Bagni di Lucca, che già godeva di una notevole fama per le sue acque termali. La località divenne uno dei luoghi privilegiati di soggiorno della corte.
Virgilio, quindi fu proprio Elisa Bonaparte a dare un nuovo impulso alla cittadina?
Certamente. Elisa comprese che Bagni di Lucca poteva diventare non soltanto un luogo di cura, ma anche una località di villeggiatura capace di accogliere nobili, diplomatici e personaggi importanti. Promosse interventi sugli stabilimenti termali, sulle strutture e sugli edifici destinati alla corte. La sua presenza contribuì a dare alla cittadina un carattere sempre più elegante e internazionale.
Ma dove soggiornava Elisa quando arrivava a Bagni di Lucca? Esiste ancora qualche edificio che ricorda la sua presenza?
Inizialmente Elisa e il marito soggiornarono in un grande edificio lungo la strada principale, successivamente conosciuto come Hotel Roma. In seguito furono acquistate alcune proprietà nella zona del Bagno alla Villa. Qui, tra il 1811 e il 1812, venne realizzata una residenza destinata alla corte, su progetto dell’architetto Giuseppe Marchelli. È una delle testimonianze del periodo napoleonico che meritano di essere conosciute.
E Giuseppina, la moglie di Napoleone? Anche lei conosceva Bagni di Lucca?
Sì, anche Giuseppina Beauharnais è legata alla storia della località. Le testimonianze storiche ricordano una sua visita alle terme, quando Napoleone non era ancora imperatore. La tradizione locale conserva inoltre il ricordo della presenza di Giuseppina, Letizia Ramolino, madre di Napoleone, e Paolina Bonaparte nella zona del Bagno alla Villa, nei primi anni dell’Ottocento.
Virgilio, proviamo a immaginare Bagni di Lucca in quegli anni. Che cosa accadeva quando arrivava la corte di Elisa?
L’arrivo della corte cambiava completamente la vita della cittadina. Giungevano funzionari, ministri, diplomatici, militari, servitori e ospiti illustri. Occorrevano alloggi, servizi e luoghi di ritrovo. Accanto alle cure termali si sviluppava una vivace vita sociale, con ricevimenti, incontri e occasioni mondane. Bagni di Lucca diventava, durante la stagione estiva, un importante punto di riferimento per il Principato.
Quindi non si veniva soltanto per fare i bagni e curarsi?
Assolutamente no. Le terme rimanevano una delle principali attrazioni, ma per le famiglie nobili il soggiorno rappresentava anche un’occasione per incontrarsi, stringere relazioni e partecipare alla vita di corte. Le acque termali erano importanti, ma altrettanto lo erano la conversazione, la musica, gli incontri e il prestigio sociale.
Virgilio, esistono ancora luoghi che permettono di riconoscere questa presenza napoleonica?
Sì. La zona del Bagno alla Villa conserva testimonianze di quel periodo. Anche lo stabilimento del Bagno Bernabò è legato agli interventi promossi da Elisa Bonaparte, che nel 1810 ne volle la ricostruzione. Sono luoghi che raccontano una stagione importante della storia di Bagni di Lucca e che meriterebbero di essere osservati con maggiore attenzione.
Ti faccio un’ultima domanda. Che cosa ha lasciato la famiglia Bonaparte a Bagni di Lucca?
Ha lasciato un’impronta significativa, soprattutto attraverso l’opera di Elisa. Durante il periodo napoleonico Bagni di Lucca rafforzò la propria immagine di località termale frequentata dall’aristocrazia europea. Gli interventi edilizi, la presenza della corte e le nuove abitudini sociali contribuirono a trasformarne il volto. È un capitolo della nostra storia che ancora oggi possiamo ritrovare negli edifici e nei luoghi della cittadina.
—————————————————————————
La prima conversazione con Virgilio Contrucci si conclude ricordando che, dietro il nome di Napoleone, emerge soprattutto la figura di Elisa Bonaparte, protagonista della trasformazione di Bagni di Lucca.
Nelle prossime settimane continueremo a raccontare gli altri personaggi illustri legati alla cittadina e le testimonianze che hanno lasciato sul territorio.
ritratti termali
Napoleone Bonaparte e Bagni di Lucca: una storia che passa dalla famiglia imperiale
zona
Mediavalle



