Non c’è democrazia senza cura, e non c’è futuro senza memoria attiva. È con questo spirito che l’Azione Cattolica diocesana di Lucca prosegue il cammino tracciato nei mesi scorsi con l’iniziativa “Democrazia in cammino”. Quello che poteva sembrare un semplice ciclo di incontri si rivela oggi per ciò che è veramente: un itinerario pastorale e civile permanente, capace di interpellare le coscienze di fronte alle sfide del nostro tempo.
Con il nuovo ciclo intitolato “Semi di speranza e di giustizia”, l’Azione Cattolica lucchese rilancia la scommessa: rimettere al centro la testimonianza di chi ha saputo coniugare, fino al sacrificio supremo, la coerenza della fede cristiana con il servizio rigoroso alle istituzioni della Repubblica.
Un filo rosso nella storia d’Italia: fede, legalità e partecipazione. “Per capire il senso di questa nuova tappa – spiega Azione Cattolica -, occorre fare un passo indietro nella storia del cattolicesimo democratico italiano. Fin dalla nascita della Repubblica e dalla stesura della Carta Costituzionale, i cattolici hanno offerto un contributo determinante per edificare uno Stato democratico fondato sulla dignità della persona, sulla solidarietà e sulla giustizia sociale. Figure come quelle di Rosario Livatino, Vittorio Bachelet e Aldo Moro non sono soltanto nomi nei libri di storia o nella cronaca del Novecento: rappresentano tre snodi fondamentali di questo percorso collettivo”.
La giustizia vissuta come vocazione: “Il giovane magistrato Rosario Livatino (1952-1990), beatificato nel 2021, ha dimostrato che la tutela della legalità e la lotta alle mafie non sono un dovere burocratico, ma un atto d’amore e di carità evangelica, vissuto “sotto lo sguardo di Dio” (Sub Tutela Dei)”.
Il servizio alle istituzioni e la riconciliazione: “Vittorio Bachelet (1926-1980), figura centrale dell’Azione Cattolica negli anni del Concilio Vaticano II e poi Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, incarnò la mitezza del dialogo e la fermezza democratica nei drammatici anni di piombo, pagando con la vita il suo rigore morale”.
La visione politica del bene comune: “Aldo Moro (1916-1978), statista ed educatore, spese la sua vita per costruire uno spazio democratico inclusivo e pluralista, ponendo sempre al centro l’etica della responsabilità e la dignità di ogni persona umana”.
“Ripercorrere le loro vicende oggi – spiega Azione Cattolica – non significa fare nostalgia, ma cercare indicazioni di strada per un presente spesso disorientato”.
Il programma: voci, memorie ed eredità
Tutti gli incontri si terranno in diretta streaming alle ore 21:00 sui canali YouTube e Facebook di Azione Cattolica Lucca.
Mercoledì 4 Novembre 2026 – ore 21:00
Prof. Giuseppe Palilla (Amico e compagno di classe del Beato Rosario Livatino, Presidente dell’Associazione “Amici di Rosario Livatino”)
Modera: Matteo Gemignani (Vice Settore Giovani – A.C. Lucca)
Giovedì 12 Novembre 2026 – ore 21:00
Prof. Giovanni Bachelet (Docente universitario e figlio di Vittorio Bachelet)
Modera: Gabriele Mori (Giornalista)
Lunedì 16 Novembre 2026 – ore 21:00
Prof. Renato Moro (Docente universitario, storico e nipote di Aldo Moro)
Modera: Lorenzo Maffei (Giornalista)
“La speranza non delude!” “In un’epoca segnata da scetticismo e disaffezione verso la cosa pubblica – si legge nel comunicato -, l’Azione Cattolica di Lucca lancia un invito aperto a tutta la comunità diocesana, ai giovani, alle parrocchie e alle associazioni del territorio: riscoprire che la speranza non è un’attesa passiva, ma un seme che richiede di essere piantato e coltivato con cura ogni giorno”.