Il 30 maggio alle ore 18 a Barga inaugurano due mostre destinate a lasciare un segno profondo nel panorama culturale della Toscana. I due appuntamenti si inseriscono nel cartellone Barga Eventi · Mostre 2026, programmazione voluta dall’Amministrazione Comunale e diretta da Gian Guido Grassi per Start Attitude, l’associazione culturale da anni impegnata nella valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio. Alla Galleria Comunale e alle Stanze della Memoria – fino al 12 luglio – prendono vita due progetti espositivi: «Le noir est une couleur»di Stenlex e Moneyless e«Nude». Pur diversi per linguaggio e vocazione, condividono la stessa tensione: quella di portare l’arte al limite, dove il gesto diventa manifesto e lo spazio acquisisce senso.
Le noir est une couleur — Stenlex & Moneyless
Stanze della Memoria · 30 maggio – 12 luglio 2026
«Le noir est une couleur» riunisce due maestri dell’astrattismo italiano — Stenlex e Moneyless — in un dialogo che azzera ogni ornamento cromatico per restituire tutta la potenza del segno. Il titolo di questo mostra prende spunto dall’esposizione che nell’estate del 2006 si tenne alla Fondation Maeght a Saint-Paul de Vence, per celebrare il suo fondatore, il collezionista Aimé Maeght; attraverso capolavori di grande Maestri del 900 dell’arte moderna e contemporanea come Giacometti, Miró e Calder e recuperando l’aforisma del pittore Pierre Soulages secondo cui «il nero è un colore», la mostra metteva in risalto come il nero sia stato analizzato nel 900 non come simbolo di oscurità, lutto o vuoto, ma come materia vibrante, riflessiva e generatrice di luce, capace di esaltare la purezza delle forme.
Nelle opere in mostra il decorativo scompare. Non si tratta di una rinuncia, ma di una scelta radicale: eliminare gli orpelli del colore per mettere in luce la ricerca, spogliare il linguaggio visivo fino a raggiungere il nucleo. Il nero, liberato dalla funzione di sfondo o contorno, diventa presenza autonoma, materia pittorica in sé. Si produce così un’esaltazione coloristica paradossale: nell’assenza di colore si manifesta la massima intensità cromatica.
La radicalità del segno di Stenlex e Moneyless emerge in tutta la sua purezza. Il gesto, privo di mediazioni, porta con sé l’intera storia dei due artisti — la strada, il muro, l’urgenza comunicativa — sublimata in una forma che interroga i confini tra pittura, scrittura e astrazione.
“Con questa mostra abbiamo voluto creare le condizioni per una lettura artistica nuova. Stenlex e Moneyless ci chiedono di abbandonare le abitudini dello sguardo: quando il decorativo viene meno, quando il nero non è più sfondo ma protagonista assoluto, ci troviamo di fronte a qualcosa di primitivo e potentissimo. È la radicalità del segno che parla, senza filtri, senza concessioni. E Barga diventa il luogo in cui questa voce risuona con tutta la sua forza”, spiega Gian Guido Grassi, che ha curato la mostra.
NUDE — Un esperimento di ecologia visiva
Galleria Comunale · 30 maggio – 12 luglio 2026
Se la prima mostra lavora per sottrazione, la seconda opera per restituzione — e per rallentamento. «NUDE», a cura di Claudia Gobbi, nasce come esperimento collettivo di ecologia visiva: in un tempo in cui l’immagine è flusso continuo e lo spazio urbano un campo saturo di segni, il progetto sceglie la misura, il silenzio, l’ascolto.
NUDE non rifiuta l’immagine, ma ne mette in discussione il dominio. Sceglie come propri teatri i luoghi abbandonati — fabbriche dismesse, ex discoteche, architetture marginali, spazi sospesi tra abbandono e memoria — trasformando i non luoghi in luoghi. Ma a differenza di una semplice riappropriazione estetica, ogni intervento è anche un atto etico e politico: scegliere di abitare artisticamente uno spazio che la dismissione ha cancellato dalla mappa del presente significa interrogare i meccanismi del valore, della memoria, dell’abbandono.
Il progetto cerca la cicatrice, la crepa, il cemento esposto, la materia consumata. NUDE sceglie la granulosità del reale: la texture del cemento armato, il tubo a vista, il muro provato dal tempo diventano prove tangibili di una vita accaduta.
Gli artisti coinvolti — 108, Felipe Van Laar, Deconstructie, CT, Zero, Taleggio — lavorano come archeologi del presente, leggendo le superfici, lasciando emergere la densità storica e simbolica dei luoghi.
A questa dimensione si affianca la mostra fotografica di Guido Borso, costruita come traccia visiva dei sette giorni di intervento all’interno della discoteca. Borso non documenta semplicemente le opere finite, ma il processo stesso del loro emergere: dettagli delle superfici, frammenti di gesti, polvere, luce, materiali, presenze temporanee.
“Barga – afferma il sindaco, Caterina Campani – ha sempre creduto che la cultura non sia un ornamento della vita pubblica, ma la sua spina dorsale. Queste due mostre incarnano perfettamente questa visione: da un lato la ricerca su un linguaggio puro, dall’altro la riqualificazione della memoria attraverso l’arte. Entrambe ci parlano di radicalità e coraggio. Sono orgogliosa che la nostra città ospiti esperienze di questo livello, capaci di attrarre visitatori e al tempo stesso di parlare profondamente alla nostra comunità. L’arte che sceglie gli spazi dimenticati, l’arte che riduce il colore alla sua essenza: sono due modi diversi di fare la stessa cosa — restituire senso al mondo. Sabato alle 18:00 potremo confrontarci su questi aspetti dialogando in prima persona con gli artisti”.
Informazioni pratiche
Organizzatore: Comune di Barga
Realizzata da: Start Attitude
Opening: ingresso liberoda venerdì a domenica dalle 17:00 alle 20:00
Le noir est une couleur — Stenlex & Moneyless, a cura di Gian Guido Grassi. Stanze della Memoria, Barga 30 maggio – 12 luglio 2026 inaugurazione ore 18:00
NUDE – Galleria Comunale, Barga 30 maggio – 12 luglio 2026 inaugurazione ore 18:00/NUDE a cura di: Claudia Gobbi.
BIO
StenLex
Il duo di artisti italiani StenLex è tra i più riconoscibili nell’orizzonte dell’astrattismo italiano di matrice urbana. Formatosi sulla strada, ha progressivamente depurato il proprio vocabolario visivo fino a una sintesi estrema: il segno — linea, forma, ritmo — tramite lo stencil diventa l’unico protagonista del lavoro. Nelle sue opere il colore non illustra e non decora: struttura. La ricerca di Stenlex si muove da anni in un territorio di confine tra grafica, pittura murale e astrazione geometrica, indagando la tensione tra controllo e casualità, tra sistema e gesto. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, e sui muri di numerose città europee.
Moneyless
Teo Pirisi, in arte Moneyless, è uno degli artisti italiani più influenti nell’ambito dell’astrattismo contemporaneo e della street art di ricerca. La sua pratica nasce dalla strada ma si è evoluta in una riflessione profonda sul linguaggio formale: forme organiche, linee sottili, geometrie che evocano strutture naturali o cosmiche. Il suo lavoro è una meditazione continua sull’equilibrio — tra pieno e vuoto, tra ordine e caos. Moneyless ha esposto in gallerie e musei internazionali, realizzato interventi monumentali in spazio pubblico in tutto il mondo, e collaborato con istituzioni culturali di primo piano in Europa e negli Stati Uniti.
NUDE
NUDE non è un singolo artista ma una pratica artistica collettiva e una filosofia di intervento nello spazio, ideata e curata da Claudia Gobbi. Il progetto nasce dalla convinzione che l’arte pubblica debba scegliere i luoghi dimenticati — non per nostalgia, ma per restituire dignità e visibilità a spazi che la dismissione economica ha reso invisibili. Fabbriche abbandonate, ex discoteche, edifici in disuso, margini urbani: questi diventano i teatri di un’azione che è al tempo stesso estetica e politica.
Il nome stesso — «nude», nudo — rimanda all’essenzialità: spazio spogliato, gesto diretto, assenza di mediazione. In un’epoca di saturazione visiva, NUDE propone un esperimento di ecologia dello sguardo: rallentare, ascoltare, riconoscere la bellezza nella granulosità del reale. Ogni intervento nasce da un confronto con la storia del luogo che lo ospita, trasformando il relitto in esperienza condivisa e la rovina in possibilità di ascolto.
Artisti NUDE: 108, Felipe Van Laar, Deconstructie, CT, Zero, Taleggio Documentazione fotografica: Guido Borso
Curatore: GianGuido Grassi Fondatore e direttore artistico di Start Attitude
GianGuido Grassi è curatore, critico d’arte e fondatore di Start Attitude, associazione culturale con sede in Toscana attiva nella produzione e nella promozione dell’arte contemporanea. Il suo lavoro curatoriale si concentra sulle zone di frontiera del linguaggio visivo: la street art quando dialoga con la tradizione pittorica, l’astrazione quando si confronta con lo spazio urbano, la memoria quando incontra il gesto artistico. Con Start Attitude ha ideato e coordinato numerosi progetti espositivi in spazi non convenzionali, affermando un modello di curatela che non separa la ricerca formale dall’impegno civile.





