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Redazione
ANNO XIVvenerdì 26 Giugno 2026
il teatro è servito

David Byrne al Lucca Summer Festival: uno show a 360°

Ieri, al Lucca Summer Festival, David Byrne ha portato in scena uno show grandioso. È stata davvero una piacevole sorpresa: non il classico spettacolo che ci si aspetta da una band rock, per niente.

Un’esibizione a tutto tondo, non solo musicale ma anche visiva con grandi schermi che coprivano tutto il perimetro del palco, artistico, con balletti perfettamente integrati nel contesto che creavano e si completavano assieme ai musicisti – anche loro sempre sul palco con i vari strumenti indossati, la batteria perfettamente destrutturata e suddivisa tra vari performer; lo stesso per le chitarre e gli altri strumenti, come sassofoni o clarinetti.

David, perfettamente in sintonia con tutti – ballerini, musicisti e coreografie che apparivano sugli schermi -, non si è fermato un solo istante: ha ballato, cantato e suonato senza soluzione di continuità per tutta la durata del concerto.

Ovviamente, una buona parte dei suoi brani storici – quelli di quando era leader dei Talking Heads – non sono mancati; anzi, hanno fatto da ponte per i suoi pezzi più recenti. Solitamente, quando vado a vedere uno spettacolo, mi studio i video su YouTube dei concerti precedenti; questa volta mi sono limitata a studiare la setlist e fare un piccolo ripasso dei brani. Ed è stato bello così, perché sono rimasta sorpresa e rapita da questo bell’allestimento, studiato in tutti i dettagli, perfetto, tanto che mi è tornato in mente un articolo che lessi un po’ di tempo fa in cui David Byrne, già 70enne, dichiarava di aver scoperto – o forse capito – di essere autistico o, meglio, di avere la sindrome di Asperger.

Il cantante era sempre stato descritto come “strano”, con comportamenti spesso ripetitivi, introverso e con un punto di vista sempre diverso da quello degli altri. Ecco spiegato il motivo e, forse, anche lo spettacolo che ha proposto in questo tour a Lucca, ripetitivo, forse anche volutamente, ma assolutamente grandioso – e meno male che ogni tanto qualcuno esce dagli schemi e ci fa vedere qualcosa di diverso e di unico.

Il primo brano della serata è stato Heaven, accompagnato dalle immagini della terra che sorge dalla superficie lunare (l’immagine è famosa, nota come Earthrise, scattata durante Apollo 8, una delle missioni spaziali degli anni sessanta), che Byrne ha apostrofato indicandola con “heaven” – paradiso, appunto – alla fine del brano.

Poco dopo è arrivata And She Was che è un vero e proprio inno alla gioia e alla meraviglia della vita quotidiana. Tutte le immagini proposte su questi maxi-schermi per accompagnare i brani, sono sempre state perfettamente integrate con i testi. Ad esempio, il pezzo When We Are Singing ha scelto di introdurlo con delle immagini del 25 aprile in Italia; e per il brano Burning Down the House” ha mostrato varie immagini dell’Ice negli Usa dove i militari stavano inseguendo e picchiando povere persone indifese. Questo per dire che Byrne non pecca certo di ignavia, come certuni sostengono dalle nostre parti.

Durante T-Shirt lo schermo ha proposto un po’ di scritte per magliette, tra cui anche “I love Lucca” (ovviamente con il cuore) ma anche, per continuare il discorso politico contro gli States, “Make America gay again” parafrasando il celebre slogan caro al presidente. Durante tutto lo spettacolo, il frontman e tutti gli altri membri del gruppo, musicisti e ballerini, erano vestiti allo stesso modo: t-shirt, pantaloni e scarpe azzurre con l’intento sicuramente di voler porre tutti sullo stesso livello, senza nessuno più avanti o più indietro; e in uno dei brani sono comparsi i nomi di tutti i performer così come si trovavano posizionati sulla scena: David, Hannah, Daniel, Tim, Kely…. bellissimo.

Il mio brano preferito è stato l’ultimo, prima dei bis: grandioso, spettacolare Once in a Lifetime cantato a gran voce da tutto il pubblico, come tutti gli altri brani, per una platea di fan provenienti da tutta Europa.

Ecco la scaletta completa della serata:

Heaven (Talking Heads song)

Everybody Laughs

And She Was (Talking Heads song)

Strange Overtones (Brian Eno & David Byrne cover)

Houses in Motion (Talking Heads song)

T Shirt

(Nothing but) Flowers (Talking Heads song)

This Must Be the Place (Talking Heads song)

What Is the Reason for It?

Like Humans Do

When We Are Singing

Independence Day

Slippery People (Talking Heads song)

I Met the Buddha at a Downtown Party

My Apartment Is My Friend

Air (Talking Heads song)

Psycho Killer (Talking Heads song)

Life During Wartime (Talking Heads song)

Once in a Lifetime (Talking Heads song)

Infine i due bis:

Everybody’s Coming to My House

Burning Down the House (Talking Heads song)

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