È stata inaugurata nel pomeriggio di ieri, giovedì 25 giugno, nella struttura di Recupero e rieducazione funzionale dell’ospedale “San Francesco” di Barga, la mostra “Oltre”, una suggestiva esposizione di pittura dell’artista Armando Cammarota. L’esposizione arricchirà i locali della riabilitazione fino al prossimo 25 settembre 2026.
La mostra ha un valore terapeutico e umano profondo: Cammarota è infatti un ex paziente che ha recentemente completato parte del proprio percorso riabilitativo proprio all’interno di questo servizio. Le sue opere raccontano, attraverso colori e forme, uno sguardo intimo sul mondo, testimoniando come l’espressione artistica possa trasformarsi in un potente strumento di comunicazione, rinascita e crescita personale. La scelta di ospitare l’esposizione nasce proprio dalla volontà del reparto di valorizzare non solo il percorso clinico di cura, ma anche i talenti e la ricchezza umana che ogni persona porta con sé.
All’evento inaugurale erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Barga Caterina Campani, il responsabile della Direzione medica degli ospedali della Valle del Serchio Maurizio Petrillo e il direttore del Dipartimento della riabilitazione (zona nord) dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Federico Posteraro. Per il Dipartimento infermieristico presente la coordinatrice Nicla Tonarelli con la responsabile Maria Domenica Grandi.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e organizzata da Carla Riani (fisioterapista), Natascia Coltelli (medico) e Maresa Andreotti (coordinatrice fisioterapista), e ha trovato il fondamentale sostegno di Lucia Ferroni, responsabile della struttura. Alla giornata, in una bella atmosfera, ha partecipato larga parte del personale e
tutti i presenti hanno concordato sul fatto che la riabilitazione e l’arte condividano lo stesso obiettivo: offrire nuove prospettive, superare le difficoltà del momento e favorire il recupero delle proprie potenzialità, aprendo “nuovi orizzonti”.
Il pomeriggio di festa è stato impreziosito da un emozionante intrattenimento musicale curato da Debora Lemetti e Federico Cardelli, con la partecipazione straordinaria della pianista Alessandra Bartolini, che ha unito idealmente la cura, la pittura e la musica in un unico abbraccio dedicato ai pazienti e al personale sanitario.









