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Redazione
ANNO XIVlunedì 15 Giugno 2026
intervista

Dini: “Conoscere per capire, il valore dell’accoglienza sul nostro territorio”

In occasione dell’Open Day del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), in programma il 17 giugno a Borgo a Mozzano, La Gazzetta del Serchio ha incontrato Letizia Dini, consigliera comunale delegata alle politiche sociali, per approfondire il significato di questa iniziativa e il ruolo che il progetto svolge all’interno della comunità locale.

Martedì dalle ore 17 alle ore 20, presso la sede del progetto in Via Primo Maggio 56F a Borgo a Mozzano, si terrà un pomeriggio dedicato all’incontro, alla conoscenza e alla condivisione di esperienze. L’evento, dal titolo “Storie passate, presenti e future”, è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un’opportunità per conoscere da vicino una realtà che opera quotidianamente nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione.

Consigliera Dini, perché avete deciso di organizzare questo Open Day?

“Abbiamo ritenuto importante aprire le porte del progetto alla cittadinanza perché crediamo che la conoscenza sia il primo passo per costruire una comunità consapevole e inclusiva. Spesso si parla di accoglienza senza conoscere il lavoro concreto che viene svolto ogni giorno. Con questa iniziativa vogliamo raccontare ciò che facciamo e favorire il dialogo tra cittadini, operatori e persone accolte”.

Che cos’è il progetto SAI e quale funzione svolge sul territorio?

“Il Sistema di Accoglienza e Integrazione è un programma nazionale che accompagna persone rifugiate e richiedenti protezione internazionale verso l’autonomia. Non si limita a fornire un alloggio, ma offre percorsi di apprendimento della lingua italiana, orientamento ai servizi, formazione e inserimento lavorativo. L’obiettivo è favorire una reale integrazione nella comunità”.

Qual è il ruolo del comune di Borgo a Mozzano?

“Il Comune è titolare del progetto e ne segue gli indirizzi generali, collaborando con la Cooperativa Odissea e con tutti i soggetti coinvolti. Il nostro compito è garantire che l’accoglienza avvenga in modo organizzato, trasparente e rispettoso sia delle persone accolte sia della comunità locale”.

Quali sono gli aspetti più importanti del lavoro svolto dagli operatori?

“Gli operatori accompagnano quotidianamente le persone in percorsi spesso complessi. Dietro ogni storia ci sono esperienze difficili, viaggi impegnativi e il desiderio di ricostruire una vita. Il loro lavoro consiste nel creare opportunità concrete affinché queste persone possano diventare autonome e partecipare attivamente alla vita sociale ed economica del territorio”.

Quale messaggio desidera rivolgere ai cittadini?

“Invito tutti a partecipare all’Open Day. Sarà un’occasione per conoscere direttamente il progetto, ascoltare testimonianze e confrontarsi senza pregiudizi. Credo che il dialogo e la conoscenza reciproca siano strumenti fondamentali per rafforzare il senso di comunità”.

L’integrazione può rappresentare una risorsa per il territorio?

“Sì, quando è accompagnata da percorsi seri e ben strutturati. Molte persone accolte hanno trovato lavoro, frequentano corsi di formazione e contribuiscono alla vita della comunità. L’integrazione non è un processo immediato, ma può generare benefici sia per chi arriva sia per il territorio che accoglie”.

Qual è il suo auspicio per il futuro?

“Che si continui a investire nelle politiche sociali e nell’inclusione. Una comunità cresce quando è capace di accogliere, ascoltare e creare opportunità per tutti. Il progetto SAI rappresenta uno strumento importante in questa direzione”.

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