Dal prossimo mese di ottobre don Giuseppe Bernacchioni inizierà il suo ministero nell’Unità Pastorale della Media Valle, affiancando il parroco moderatore don Francesco Maccari. Per lui si tratta di un ritorno particolarmente significativo, essendo nato proprio a Borgo a Mozzano.
Dopo anni di servizio sacerdotale in diverse comunità della Diocesi di Lucca e l’impegno nell’insegnamento presso lo Studio Teologico Interdiocesano, don Giuseppe si prepara a tornare nella sua terra d’origine.
Con serenità e disponibilità, si appresta dunque a iniziare questo nuovo capitolo del suo ministero. Un ritorno atteso da molti, che unisce le radici di una vita alle sfide pastorali del presente. La Gazzetta del Serchio lo ha incontrato per conoscere le sue impressioni, le emozioni di questo ritorno e le aspettative per il nuovo incarico.
Don Giuseppe, quali esperienze del suo cammino sacerdotale porterà con sé in questa nuova avventura?
“Ogni comunità che ho incontrato mi ha lasciato qualcosa di importante. Gli anni vissuti nelle parrocchie di Nozzano e del Morianese e ancora prima nella Brancoleria, nel centro sorico di Lucca e Massarosa, così come l’esperienza dell’insegnamento teologico, mi hanno fatto capire che la fede si vive soprattutto nell’incontro con le persone e nelle loro storie. Porto con me questo patrimonio di ascolto e di relazioni”.
Tornare a Borgo a Mozzano, il suo paese natale, che effetto le fa?
“È una grande emozione. Certamente lasciare le comunità con cui ho condiviso un tratto di cammino non è semplice, ma tornare nel luogo dove sono cresciuto rappresenta un dono speciale. Lo vivo con gratitudine e con il desiderio di mettermi ancora una volta al servizio della mia gente”.
Affiancherà il parroco moderatore nell’Unità Pastorale. Come interpreta questo ruolo?
“Credo molto nella collaborazione. Oggi la Chiesa è chiamata a lavorare sempre più come una comunità unita, dove sacerdoti e laici condividono responsabilità e progetti. Sarà importante fare squadra e garantire attenzione a tutte le realtà del territorio”.
Quali caratteristiche ha, secondo lei, la comunità della Media Valle?
“È una comunità ricca di storia, di tradizioni e di valori umani. È un territorio ampio, composto da molte frazioni, ciascuna con la propria identità. Sarà importante ascoltare tutti e costruire relazioni autentiche”.
Che messaggio desidera rivolgere ai suoi futuri parrocchiani?
“Vorrei chiedere un po’ di pazienza. Anche se torno nel mio paese, avrò bisogno di tempo per conoscere le situazioni di oggi e per riallacciare tanti rapporti. Mi auguro che possiamo accoglierci reciprocamente e costruire insieme una comunità sempre più fraterna, aperta e attenta a chi è più fragile”.
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Don Giuseppe Bernacchioni: “Torno a Borgo a Mozzano con gioia e spirito di servizio”
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