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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
regionali

DSP: “Astensione record in Toscana, i cittadini non trovano più un’alternativa vera”

“Le elezioni regionali in Toscana hanno registrato un dato emblematico: un’astensione record, segno di una crescente sfiducia dei cittadini nei confronti di un sistema politico che non offre più un’alternativa reale”.

Così Andrea Romiti, coordinatore regionale di Democrazia Sovrana Popolare Toscana, Antonello Cresti, segretario organizzativo nazionale e Hubert Ciacci e Milena Freni, vice coordinatori regionali il giorno dopo il voto.

“Sempre più elettori scelgono di non recarsi alle urne, delusi da partiti che appaiono ormai indistinguibili nelle politiche e negli obiettivi – affermano -. I dissenzienti del Movimento 5 Stelle, contrari all’accordo con il presidente uscente Eugenio Giani, hanno trovato espressione nella candidatura di Antonella Bundu, che con oltre il 5% dei consensi ha sfiorato l’ingresso in Consiglio regionale”.

“Sul fronte opposto – analizzano -, la Lega subisce un vero e proprio tracollo, passando dal 6,2% delle Europee a solo il 4,3%. Altro che “tsunami”: per il partito di Salvini è arrivato un terremoto politico che riflette la perdita di identità e di credibilità nell’area sovranista. Nel complesso, anche l’intero centrodestra arretra”.

“Una parte importante dell’elettorato sovranista e popolare – sottolineano – resta senza una rappresentanza politica autentica, poiché tutte le principali forze si ritrovano oggi sedute “al tavolo di Ursula von der Leyen”, accomunate dal sostegno al modello economico e politico dell’Unione Europea”.

“In questo scenario – aggiungono – emerge con chiarezza la necessità di una forza coerente, popolare e realmente sovrana, capace di restituire voce e speranza a chi non si riconosce più nel bipolarismo artificiale tra centrodestra e centrosinistra. Democrazia Sovrana e Popolare si conferma oggi come l’unico progetto politico che mantiene ferme le proprie radici culturali e ideali, e che intende costruire dal basso un’alternativa concreta e indipendente”.

⁠“Serve una forza che non si pieghi ai compromessi di Bruxelles, ma che difenda gli interessi del popolo italiano. Noi ci siamo, e continueremo a esserci” concludono.

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