“Dopo le varie iniziative di Fratelli d’Italia e in particolare del consigliere regionale Vittorio Fantozzi nella passata legislatura regionale, il tema delle edicole, come quello della polizia regionale e tanti altri, rimane fermo a una serie di annunci di Giani e della maggioranza regionale”.
Così il consigliere regionale Vittorio Fantozzi che, per sollecitare interventi effettivi e il rispetto di prese di posizione e impegni ufficiali, ha presentato una interrogazione a risposta scritta che mira a fare il punto della situazione e a richiedere azioni concrete, insieme ai suoi colleghi consiglieri Serena Bulleri, Marcella Amadio, Alessandro Capecchi, Chiara La Porta e Matteo Zoppini, che hanno sottoscritto l’atto.
“Nel corso del passato mandato – spiega -, ho fatto una serie di proposte e ho assunto una decisa presa di posizione a favore delle edicole e dei presidi culturali della Toscana, con particolare attenzione alle aree interne e alle zone disagiate. Questo principio è stato inserito nella discussione sulla legge sulle aree diffuse, la 274, con la quale, di fatto, la maggioranza condivideva questa mia iniziativa”.
“Insieme a Sandra Bianchini – sottolinea -, abbiamo presentato un emendamento che è poi stato trasformato in un vero e proprio ordine del giorno che impegna la giunta regionale a sostenere l’editoria, a preoccuparsi di incrementare le occasioni di lettura, a partire dal rinforzare la rete di vendita e distribuzioni della carta stampata, siano esse edicole, librerie cartolibrerie”.
“A seguito di questo passaggio istituzionale, Giani e non solo lui – incalza – hanno più volte ribadito l’importanza delle edicole e hanno annunciato interventi e iniziative, che non si sono ancora viste. In ogni caso dobbiamo fare di più rispetto alle misure intraprese per sostenere il comparto dell’informazione cartacea pena l’impoverimento non solo economico delle nostre comunità già provate dalla desertificazione commerciale”.
“Su questo aspetto, fra l’altro – aggiunge il consigliere -, abbiamo proposto anche una innovativa formula per la creazione di una compartecipazione fra pubblico e privato legata alle biblioteche esistenti oppure con nuove strutture che permettano anche la vendita di giornali, eventualmente utilizzando il nuovo sistema automatico che sta avendo una certa diffusione, e legando questi veri e propri centri culturali di lettura a possibilità commerciali che ne permettano una indipendenza economica e quindi la sicurezza della loro continuità, ipotizzando anche un coinvolgimento , in questo processo, della Fondazione Toscana Spettacolo”.
“Come ripeto, a oggi, niente è successo e nulla si è visto e quindi ripropongo un atto ufficiale che riporti sul tappeto istituzionale la questione, sperando che si possa procedere con fatti concreti e situazioni vere che realizzino i molti annunci che hanno caratterizzato gli ultimi mesi” conclude Vittorio Fantozzi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.