Un’occasione per fare il punto, ma anche per guardare alle nuove sfide e opportunità da cogliere sul territorio.
Giovanni Alberigi, garante della persona con disabilità dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, si concede a La Gazzetta del Serchio per un’intervista sul suo lavoro portato avanti nei comuni di Pescaglia, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Coreglia Antelminelli e Barga.
Con una lunga esperienza alle spalle nel settore sociale, Alberigi è stato per oltre trent’anni presidente della misericordia di Corsagna (1980-2009), con una lunga esperienza nella gestione di servizi socio-sanitari e di assistenza alla comunità, e direttore del centro per l’impiego della Valle del Serchio, con competenze specifiche nel collocamento mirato delle persone con disabilità.
Dopo l‘elezione del 24 gennaio 2024, quali sono stati i primi passi del suo incarico?
“Fin dall’inizio ho ritenuto fondamentale conoscere da vicino la realtà dei cinque comuni della Media Valle del Serchio. Ho visitato RSA, centri diurni e servizi dedicati, incontrando persone con disabilità, famiglie, operatori e insegnanti di sostegno. Ovunque ho trovato una grande accoglienza e un forte desiderio di confronto”.
Che impressione ha ricavato dai servizi presenti sul territorio?
“La Media Valle del Serchio è un territorio sensibile e maturo. Ho incontrato molte esperienze positive che rappresentano vere eccellenze. Sono buone pratiche che sto promuovendo come esempio anche negli incontri provinciali e regionali con gli altri garanti. Ci sono operatori e amministrazioni che lavorano con grande dedizione”.
Ha riscontrato anche criticità durante i sopralluoghi?
“Sì, alcune criticità ci sono. In particolare, c’è ancora molto da fare sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi pubblici: strade, percorsi pedonali e marciapiedi. Sto lavorando insieme ai sindaci e agli uffici sociali dei comuni per individuare soluzioni concrete e praticabili. Ho trovato molta collaborazione, e questo è un segnale importante”.
Qual è il ruolo delle scuole nel percorso di inclusione?
“Le scuole svolgono un ruolo fondamentale. Ho incontrato insegnanti di sostegno, dirigenti e operatori scolastici che portano avanti progetti molto significativi. L’inclusione scolastica è il primo passo per costruire una società sempre più attenta ai bisogni delle persone con disabilità”.
Quali sono le sue priorità per i prossimi mesi?
“Voglio continuare a essere presente sul territorio, ad ascoltare e a dialogare. Il mio obiettivo è garantire risposte concrete alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il ruolo del garante deve essere un punto di riferimento reale, vicino ai bisogni e in grado di favorire soluzioni”.