back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
lettera

Il comandante provinciale Sessa: “Anniversario dell’Arma, 211 anni in difesa dei cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento integrale che il comandante provincia dell’Arma dei Carabinieri di Lucca, colonnello Arturo Sessa, ha pronunciato stamattina in Piazza Napoleone in occasione della cerimonia per il 211° anniversario della fondazione della Benemerita:

“Autorità, gentili ospiti, amici,

i Carabinieri in servizio e in congedo della Provincia di Lucca, che ho il privilegio di rappresentare, vi rivolgono un caloroso benvenuto.

Oggi celebriamo il 211° anniversario della fondazione dell’Arma. 211 anni trascorsi al servizio della comunità, in difesa dei cittadini intervenendo nelle emergenze e soccorrendo nel bisogno, in Italia e all’estero, a volte fino all’estremo sacrificio.

Saluto il Sindaco di Lucca, Mario Pardini, il Presidente della Provincia, rappresentato oggi dal Consigliere Pietro Onesti, e tutti i Sindaci della provincia di Lucca che con la loro presenza testimoniano la stima e l’affetto dei cittadini per la nostra Istituzione;

Un grazie sincero ai Parlamentari per esser qui con noi.

Saluto il Presidente del Tribunale Gerardo Boragine e il Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Bertoni, qui presente in rappresentanza del Procuratore, Domenico Manzione assente per impegni fuori sede, nonché tutti i rappresentanti della Magistratura, a cui va il mio riconoscimento per la professionalità e la lungimirante azione di indirizzo a favore dei reparti dell’Arma della provincia;

Saluto il Questore di Lucca Edgardo Giobbi.

Un grazie sentito al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Andrea Canale, per la preziosa collaborazione e la sincera amicizia

Un affettuoso saluto al Comandante dei Vigili del Fuoco di Lucca, Dirigente Superiore Calogero Daidone e al Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Silvia Brini e ai responsabili delle polizie locali e provinciale.

Ringrazio l’Ufficio Scolastico di Lucca, i presidi, i professori e le insegnanti per aver collaborato alle numerose iniziative per diffondere la cultura della legalità tra i giovani.

Abbiamo qui tanti ragazzi che saluto con grande affetto. Loro, rappresentano una parte degli oltre 3000 ragazzi che in tutta la provincia hanno partecipato, nell’anno scolastico quasi concluso, agli incontri organizzati nel corso della campagna di diffusione della cultura della legalità e della tutela dell’ambiente svolta dai Carabinieri.

Desidero rivolgere un pensiero speciale ai nostri giovani che, come ricordava ieri il Comandante Generale dell’Arma “sono un capitale inestimabile di sogni e di speranze da tutelare a tutti i costi”.

A loro va il nostro impegno quotidiano per costruire un futuro fondato sulla legalità, sul rispetto e sulla solidarietà.

Al termine del mio intervento sarà un vero piacere consegnare un attestato di merito a uno studente Andrea Bozzi dell’Istituto Pertini, alla classe I sez. B della scuola secondaria di I grado De Nobili, e all’Istituto Superiore di Barga per l’impegno e i valori di solidarietà e senso civico.

Ringrazio il Presidente del Club Balestrero, Ing. Renzo Cardini per lo schieramento di auto, moto e bici d’epoca dei Carabinieri

Il periodo storico che stiamo vivendo si riflette sulla nostra percezione di sicurezza e aumenta la necessità di riferimenti solidi tanto nella società quanto nelle Istituzioni.

I riferimenti non sono semplici simboli: sono punti fermi, guide che orientano i comportamenti individuali e collettivi.

Sono esempi di coerenza, competenza e integrità. Quando una società riconosce e si riconosce nei propri riferimenti, costruisce fiducia, crea coesione, promuove responsabilità.

Nelle Istituzioni, i riferimenti devono esser ancor più forti. Come recita l’art. 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”

Esser depositari dell’interesse collettivo impone un dovere: essere affidabili, autorevoli e imparziali. Senza riferimenti autorevoli e credibili la distanza tra cittadini e istituzioni si allarga, il senso di appartenenza si indebolisce.

Abbiamo bisogno di esempi che dimostrino che l’impegno, la competenza e il rispetto delle regole non sono valori superati, ma fondamenta del vivere civile.

L’Arma dei Carabinieri rappresenta uno dei riferimenti più saldi e riconosciuti della nostra società come testimoniato dalle oltre 60.000 persone che, nell’ultimo anno, si sono rivolte ai Carabinieri di questa Provincia, dai 20.000 interventi di emergenza e dall’aver perseguito l’85% dei reati commessi in questa provincia con oltre 270 arresti.

Un aspetto fondamentale che desidero sottolineare è l’importanza della sinergia istituzionale. Ogni traguardo di sicurezza e legalità è possibile solo grazie alla collaborazione costante tra le Istituzioni: Prefettura, Forze dell’Ordine, Magistratura, Enti locali, mondo della scuola e della solidarietà.

E’ nella condivisione degli obiettivi, nel rispetto dei ruoli e nella fiducia reciproca che si costruisce una società più sicura e più giusta.

Vorrei ora fare un ringraziamento particolare a Sua Eccellenza il Prefetto Giusi Scaduto, lo faccio adesso, non per una dimenticanza iniziale, ma per sottolineare, parlando di riferimenti istituzionali, lo straordinario esempio di equilibrio, competenza e autorevolezza con cui coordina quotidianamente l’azione delle Forze dell’Ordine, affrontando sfide complesse con lucidità, fermezza e profondo senso delle Istituzioni.

L’Arma sente fortemente il valore di questa collaborazione che è fatta di dialogo, rispetto e unità d’intenti!

Accanto a questa funzione istituzionale desidero sottolineare la dimensione umana con cui Sua Eccellenza interpreta il proprio incarico.

La vicinanza concreta al territorio, l’attenzione alle persone, la capacità di ascoltare le esigenze della comunità, sono tratti che rendono la Sua presenza ancor più preziosa.

E’ per noi un onore operare al Suo fianco e una responsabilità che affrontiamo con il massimo impegno, nella certezza di poter contare su una guida salda, giusta e leale!

Un sentito grazie agli uomini in congedo della nostra Arma. Grazie per esser intervenuti numerosi con le bandiere di tante Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Al Signor Generale di C.A. Silvio Ghiselli, esprimo gratitudine per l’esempio costante di alto senso istituzionale.

Saluto i rappresentanti delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari a cui auguro un proficuo lavoro per il benessere del personale dell’Arma.

La mia sincera vicinanza, inoltre, desidero rivolgere ai 32 Carabinieri di questa provincia che quest’anno hanno subito aggressioni e lesioni fisiche durante lo svolgimento di servizi di controllo del territorio.

Rivolgo un pensiero commosso ai nostri caduti che hanno perso la vita per la tutela della Patria e ai Carabinieri che hanno svolto con straordinaria dedizione il proprio incarico fino agli ultimi giorni di vita.

Mi inchino di fronte ai loro familiari, alcuni qui con noi, in segno di rispetto e profonda gratitudine per il grande esempio che i loro figli, mariti, fratelli, padri hanno lasciato a noi tutti.

Meno di un anno fa ci ha lasciato il Maresciallo Stefano Bitti, della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana, stroncato da una grave malattia a 45 anni. Stefano, nonostante i gravi problemi di salute, ha lavorato con spirito di sacrificio fino agli ultimi giorni di vita, fornendo un esempio straordinario di dedizione e senso del dovere. E oggi ho l’onore di consegnare alla moglie Valentina e ai figli Edoardo e Niccolò un riconoscimento alla sua memoria.

E ora mi rivolgo a Voi, Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri in servizio in questa Provincia,

In questi quasi tre anni, da Vostro Comandante Provinciale, Vi ho visto lavorare con grande impegno e silenziosa dedizione nella consapevolezza di svolgere una missione straordinaria, assicurare il bene della comunità. Le vostre azioni spesso non fanno notizia, ma cambiano la vita delle persone. Vi ho visto soddisfatti quando è andata bene un’operazione di servizio ma anche amareggiati quando invece non si è ottenuto il risultato sperato.

Il vostro impegno non è solo fatto di arresti e controlli: è fatto di vicinanza, di relazioni umane, di piccoli gesti. Penso ai tanti incontri con gli studenti nelle scuole del territorio, con gli anziani per la prevenzione delle truffe. Penso ai Carabinieri nei piccoli comuni, sempre pronti a dare una mano, a rispondere a una chiamata, a portare conforto. Questa vicinanza alle persone è il vostro elemento essenziale fatto di capacità di ascolto, comprensione, gentilezza ma anche determinazione e fermezza.

Ed è per questo che oggi, con l’orgoglio di esser il vostro Comandante, vi dico Grazie. Grazie per il coraggio silenzioso, per il senso del dovere, per l’umanità che dimostrate dietro la divisa.

Nel visitare le 33 Stazioni Carabinieri di questa Provincia, ho visto Comandanti di Stazione e militari appassionati del loro lavoro, pronti a intervenire in qualunque orario, a volte anche liberi dal servizio, per arrestare un criminale o prestare soccorso alle persone più fragili, come è avvenuto pochi giorni fa qui a Lucca, un carabiniere che aveva terminato il suo turno di servizio, verso mezzanotte mentre stava rientrando a casa, ha sentito le grida di aiuto di una donna aggredita da un uomo armato di coltello, è intervenuto immediatamente riuscendo ad arrestare l’aggressore.

I positivi risultati raggiunti in quest’ultimo anno, sono il frutto dell’impegno complessivo di ogni reparto dell’Arma di questa Provincia, dal Reparto Operativo, ai Comandi Compagnia di Lucca, Viareggio e Castelnuovo Garfagnana, dal Gruppo Forestale al Reparto Biodiversità, componenti essenziali nel contrasto ai reati ambientali e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo, dal Nucleo Ispettorato del Lavoro all’Ufficio Comando. Non solo ai Carabinieri impegnati in incarichi operativi ma anche a coloro che in incarichi amministrativi e logistici hanno permesso l’efficace funzionamento di un Comando Provinciale che gestisce oltre 450 militari.

Vi sono davvero grato per tutto l’impegno e il sacrificio profuso per questa comunità.

Concludo rivolgendo un pensiero speciale alle nostre famiglie. Sono loro che condividono con noi le gioie e le difficoltà del nostro servizio. Ci vedono stanchi, sopportano le nostre assenze ma ci sostengono con amore, comprensione, una parola di conforto e magari con un bel piatto caldo al nostro rientro. La loro presenza silenziosa ma costante, è una fonte inesauribile di forza e motivazione. A tutte le mogli, i mariti, i figli e i genitori dei Carabinieri, va il mio più profondo sincero ringraziamento.

W l’Arma dei Carabinieri

W l’Italia

Dalla homepage

Le ultime lettere inviate