C’è un libro che, nato per raccontare la memoria di un paese, sta diventando qualcosa di più: un vero e proprio piccolo “best seller” tra i bambini delle scuole primarie.
Si tratta di “Come ci si divertiva a Corsagna negli anni ’90”, scritto da Giovanni Alberigi, corrispondente esterno de La Gazzetta del Serchio, che sta riscuotendo un interesse crescente tra i più giovani.
Un successo forse inatteso, ma profondamente significativo. Perché i bambini di oggi, abituati a tecnologie e ritmi diversi, scoprono attraverso queste pagine un mondo nuovo: quello dei giochi di una volta, semplici ma ricchi di fantasia, che si svolgevano nei rioni dei nostri paesi. Un mondo che non conoscevano. E proprio per questo li affascina.
Il libro è stato presentato ai ragazzi della scuola primaria Giosuè Carducci di Corsagna, che hanno partecipato con entusiasmo e curiosità all’iniziativa. All’incontro erano presenti Lucia Giusti, presidente del Centro Sportivo San Michele della Misericordia di Corsagna, ed Emanuela Citti, esperta di storia locale e di religioni, che hanno contribuito a rendere la presentazione ancora più ricca di contenuti e significati. Presente anche Martina Rosati, illustratrice del libro, che ha realizzato i disegni dei giochi partendo dai regolamenti di ciascuna attività, trasformando così le parole in immagini chiare, vive e coinvolgenti per i bambini.
Nelle aule, il libro è diventato uno strumento vivo: non solo da leggere, ma da vivere. I bambini osservano i disegni, li colorano, li reinterpretano, trasformando quelle scene in esperienze personali. È un modo per entrare in contatto con il passato attraverso la creatività.
Ma c’è di più. In quelle pagine i ragazzi ritrovano i racconti dei nonni, le storie dei genitori, le immagini di un’infanzia condivisa in un campetto polveroso vicino alla scuola, dove si giocava insieme, senza bisogno di altro. È così che il libro diventa un ponte tra generazioni.
Il merito va alla scuola e a tutti coloro che hanno creduto in questo percorso, dimostrando che la memoria può diventare uno strumento educativo potente. E forse il vero successo di questo libro è proprio questo: aver fatto scoprire ai bambini che, anche senza tecnologia, ci si poteva divertire davvero.
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Il libro di Giovanni Alberigi conquista i più piccoli: i giochi di un tempo diventano un “best seller” a scuola
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