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Redazione
ANNO XIVvenerdì 8 Maggio 2026
intervento

Incendio Monte Faeta, Fantozzi (FdI): “Grazie a volontari e protezione civile, ma su prevenzione fare di più”

“Ora che le fiamme sono state domate e la pioggia ha impedito ogni pericolo, è tempo di riflettere su quanto è accaduto sul Monte Faeta”. Così Vittorio Fantozzi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“Un incendio che ha distrutto 700 ettari di bosco, che rappresentano un danno ambientale di grande portata, un patrimonio verde che si potrà ricostituire, forse, ma in un tempo lunghissimo – spiega -. Un plauso e un ringraziamento vadano ai tanti volontari che si sono prodigati per lo spegnimento delle fiamme, confermando il grande cuore dei lucchesi e non solo che sono impegnati per il prossimo nelle varie associazioni di volontariato e del terzo settore presenti sul territorio. Infatti sono arrivate squadre da tutta la Toscana, che hanno collaborato all’impagabile personale dei Vigili del Fuoco e agli operai forestali delle unioni dei comuni, con il personale della regione e di altri enti locali sempre da tutta la Toscana”.

“Abbiamo visto l’amministrazione comunale di Lucca, con in testa il sindaco Mario Pardini, essere presente in ogni momento insieme alla struttura di Protezione Civile, per seguire le operazioni di spegnimento, complicate dalla presenza di un vento molto forte che ha propagato l’incendio anche nella zona di Asciano, dopo essere nato in quella di S.Maria del Giudice – dichiara -. Ci sarà tempo per verificare responsabilità e inadempienze. Nei prossimi giorni ho intenzione di presentare un atto formale perché si discuta in Consiglio Regionale in modo sereno ma fermo su un aspetto che emerge in modo particolare: la prevenzione”.

“Alcuni segnali di allarme dei cittadini sono stati forse sottovalutati – incalza -, ma non intendo in questa sede spingermi oltre, di una cosa, però, sono certo: raccogliendo pareri e testimonianze fra diversi soggetti coinvolti emerge chiaramente che da parte della Regione Toscana, che ha competenza su questi temi, sul fronte della prevenzione c’è ancora molto da fare. Tante infatti sono le aree boschive e montane ancora abbandonate pressoché a loro stesse, con le strade di accesso impraticabili, con una vegetazione che non viene curata e che diventa elemento di propagazione del fuoco, al pari del sottobosco delle colline e delle montagne. Non poco queste inaccessibilità pare abbia giocato a favore delle fiamme”.

“Su questo tema torneremo a chiedere alla Regione Toscana di fare meglio e di più, per evitare che nuove tragedie simili accadano” conclude il consigliere.

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