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Redazione
ANNO XIVlunedì 29 Giugno 2026
anniversario

La Fondazione Catarsini compie sei anni: amplia staff e interessi, apre ai giovani e si prepara alle sfide del futuro

E con oggi fanno sei. Era il 29 giugno 2020 quando davanti a un notaio nasceva la Fondazione Alfredo Catarsini 1899 in memoria della figlia Mity, grazie alla volontà della nipote dell’artista-scrittore, Elena Martinelli, e di suo marito Gianvittorio Serralunga, scomparso proprio il 29 giugno del 2022.

Sono stati sei anni di profondo impegno (da allora sono state intraprese circa 110 diverse iniziative in vari ambiti e non solo in Toscana) e di ampliamento continuo sia dello staff che compone la Fondazione, sia delle aree di interesse della stessa, che non sono rimaste limitate esclusivamente all’ambito storico-artistico di partenza, ma si sono via via allargate all’accessibilità dei luoghi di cultura, principalmente per persone con disabilità visiva.

Ne sono testimoni sia la nascita del Cammino I luoghi di Catarsini (primavera 2023) che riunisce otto comuni tra Lucchesia e Versilia, sia la mostra antologica Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, organizzata dalla Fondazione Catarsini, sostenuta dalla Regione Toscana e curata da Rodolfo Bona, che ha appena compiuto un anno di vita itinerante dipanandosi attraverso le varie sedi a Firenze, Viareggio, Pisa, Montecatini Terme, Lucca e Seravezza. Entrambe le iniziative – il Cammino e la mostra – sono completamente accessibili anche alle persone con disabilità visiva e fruibili in autonomia; non solo: sono completati da Laboratori Esperienziali per non vedenti e ipovedenti, che portano avanti il progetto pluriennale della Fondazione “L’Arte accessibile per tutti”.

E anche per questo anniversario – che sarà festeggiato il 25 luglio in occasione della sesta Festa dell’Arte  – la Fondazione Catarsini non solo si mantiene fedele alla linea, ma amplia il raggio della propria azione, con un’attenzione particolare rivolta al futuro. Ma andiamo con ordine.

Tre nuovi membri per la Fondazione

Il Comitato scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS cresce di numero e di qualità grazie all’ingresso di Tiziano Lera, di Marina Santulli e di Teresa Sichetti.

Lera è noto soprattutto per la continua ricerca dell’equilibrio fra architettura murata e architettura dell’ambiente e appena qualche settimana fa è stato nominato Presidente del “Premio Catarsini”, che ogni anno coinvolge gli studenti delle scuole d’arte toscane. Adesso il suo ingresso nel Comitato scientifico della Fondazione che ha così commentato: «Con questo prestigioso incarico celebro con l’amore per il nostro territorio il filo rosso della memoria. È con emozione che accetto per farmi comunicare dai giovani il messaggio di Catarsini, artista completo che ho avuto la fortuna di avere come maestro. Io vengo da una fonderia quindi ero stato forgiato solo sul disegno e la scultura, meno sulla pittura. Catarsini mi ha insegnato a unire in maniera naturale le arti, alla ricerca dell’equilibrio della muisicalità e della poesia. Ed è così che, nella mia realtà, cerco di fare anche io per i giovani».

Per la Fondazione Catarsini Santulli ha coordinato e promosso l’istituzione del primo corso per volontari addetti ai Laboratori Esperienziali, di cui è oggi responsabile. Grazie alle sue competenze e alla padronanza delle lingue straniere (parla correntemente spagnolo, francese e inglese), il suo ingresso nel Comitato Scientifico rappresenta un tassello fondamentale sia per il reclutamento e la formazione dei volontari, sia per lo sviluppo dei legami con il territorio.

Quindi Teresa Sichetti, responsabile di “Mazzei Art” del Circolo culturale Filippo Mazzei che ha più volte collaborato con la Fondazione Catarsini. Sichetti coordinerà l’apertura ai giovani, un progetto che sarà presentato ufficialmente il prossimo 25 luglio in occasione della “Festa dell’arte” giunta quest’anno alla quinta edizione.
Salvaguardia della memoria

Guardando al futuro, e soprattutto alla salvaguardia della memoria, la Fondazione Catarsini ha terminato la complessa catalogazione di tutti gli articoli scritti da Catarsini su varie testate. Questo materiale, finalmente riordinato dalla Responsabile dell’Archivio Claudia Menichini in un apposito raccoglitore, dal prossimo 15 luglio sarà ufficialmente a disposizione di studiosi, ricercatori e appassionati all’Atelier di Viareggio, che si trova all’interno della Villa Museo Paolina Bonaparte e che ospita da molti anni tutto il materiale cartaceo riguardante l’attività dell’Artista e scrittore, oltre alla fedele ricostruzione del suo studio d’artista.

Ma non basta: nello stesso Atelier Catarsini troverà spazio la “Donazione Giannelli”, ovvero dieci opere grafiche provenienti dalla collezione di Giorgio Giannelli (fondatore e direttore del mensile Versilia Oggi con cui Catarsini collaborò per oltre 20 anni), cioè disegni e caricature di personaggi, tra cui – l’Autoritratto di Alfredo Catarsini, di Enrico Pea, di Lorenzo Viani, di Giulio di Canale, di Elpidio Jenco, di Ceccardo Roccatagliata, di Arturo Dazzi – più due figure (uno Scultore e un Viareggino di Viareggio) e la veduta del Molo con barca e figure.

Con queste opere grafiche di Catarsini in esposizione permanente aumenta il numero di quelle visibili lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, vera e propria mostra diffusa – ospitata in edifici pubblici storici e aperti al pubblico per avvicinare ulteriormente il pubblico all’arte resa accessibile – in costante crescita, sia quantitativa, sia qualitativa.

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