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Redazione
ANNO XIVsabato 5 Settembre 2026
editoriale

La Gazzetta del Serchio cresce ancora: oltre 21 mila lettori in un mese, è record

21 mila 623. Questo il numero di pc/smartphone collegati questo mese (1 agosto – 31 agosto 2026) sulle nostre pagine. Un record per il nuovo corso de La Gazzetta del Serchio. Il dato più alto da quando, nel dicembre 2024, decidemmo di rilevare il giornale.

Al momento dell’acquisto, un anno e otto mesi fa, i visitatori della testata erano “appena” 13 mila. Nel giro di quattro mesi la riportammo a quota 21 mila. Poi la nuova grafica del sito – totalmente rinnovata, anche da un punto di vista di impostazione editoriale – ci fece precipitare a 10 mila lettori mensili. Non dimezzati, di più. Un calo brusco. Spiegabile, forse, con il disorientamento iniziale di chi, ormai abituato all’originale veste, non ritrovava più i consueti punti di riferimento. Si sa, ogni cambiamento spaventa in principio.

Ci aspettammo una graduale risalita. Ma niente. Toccammo, al contrario, il “fondo” con 8 mila 661 utenti totali nei 30 giorni di luglio 2025. L’ultimo anno, però, ci ha visti risalire la china. 11 mila, 15 mila, 19 mila. Piano piano, come formichine, abbiamo portato un piccolo mattoncino in più alla causa. E, alla fine, eccoci qua. Con lo stesso castello costruito in partenza, ma dalle fondamenta più stabili.

E crescono, in parallelo, anche i numeri sui social network. La pagina Facebook, che aveva poco più di 9 mila follower quando l’abbiamo ereditata, oggi ne ha 11 mila 564 con oltre 1 milione di visualizzazioni (300 mila in più rispetto a un anno fa), 90 mila interazioni (+32 mila in un anno) e mille condivisioni (300 in più rispetto all’anno precedente).

Poi ci sono i neonati profili dove siamo da poco sbarcati. In testa Instagram con 903 follower in poco più di un anno; poi Tik Tok (396 follower in otto mesi), LinkedIn (257 follower) e l’ultimissimo nato X con i suoi primi, timidi seguaci. Una copertura a 360° se si conta anche il canale Youtube.

Tutti questi risultati sono da condividere con il resto della redazione. In primis con Elisa Togneri e Giulia Rapaioli, le due “Gronchi rosa” de La Gazzetta del Serchio sulle quali abbiamo deciso di investire e di scommettere. Partite da zero, si sono guadagnate i galloni sul campo facendo la vera gavetta e mettendosi fin da subito in mostra nei rispettivi territori. Oggi sono punti di riferimento imprescindibili per il giornale, sentinelle di Castelnuovo di Garfagnana – l’una – e Barga – l’altra -, in corsa per ottenere l’agognato tesserino di giornaliste pubbliciste ufficialmente iscritte all’Albo della Toscana e socie, come il sottoscritto, del Circolo della Stampa di Lucca che le ha volute arruolare tra i suoi ranghi.

Quindi con Simone Pierotti, il veterano, con noi dal giorno uno e con La Gazzetta dal giorno zero, ovvero prima ancora del nostro arrivo. È l’unico collaboratore che può dire di non aver mai abbandonato la nave nei 14 anni di vita del giornale. Passano i redattori, passano i direttori, passano i collaboratori, ma Simone resta. È la “scatola nera” di questo quotidiano online.

A ruota vengono tutti gli altri collaboratori: i due fotografi Tommaso Teora e Matteo Pieroni, i primi a sposare il nuovo progetto editoriale, l’amico Matteo Romano, sempre pronto a dare una mano laddove c’è bisogno. E permetteteci una menzione speciale per Giovanni Alberigi, collaboratore esterno sulla carta, ma talmente prolifico che viene difficile considerarlo, appunto, “esterno”. Nella realtà, ha contagiato l’intera redazione con la sua passione e il suo entuasiasmo spronando tutti a dare qualcosa in più.

La più grande soddisfazione di questi quasi due anni di Gazzetta, al di là delle visualizzazioni e della pubblicità, è però vedere le nostre rubriche continuare a marciare senza perdere un colpo (o quasi). E, si badi, non era scontato. Per niente. Romina Marovelli, Maria Tina Biagioni, Cinzia Troili, Manuele Bellonzi, Beatrice Gentilini, Josy, Clèmentine Pacmogda, Federico Rocchiccioli. Inutile nascondersi dietro un dito: per puntualità, competenza e attaccamento al giornale non hanno nulla da invidiare ai collaboratori della redazione. I loro articoli sono non solo interessanti, ma godibilissimi da un punto di vista formale. E letti. Ognuno, con la propria personalità ed il proprio stile, contribuisce a dare maggiore profondità a una testata che non vuole fermarsi alla cronaca. Ma andare oltre.

Oggi La Gazzetta del Serchio ha una sua identità ben precisa. E lo dicono i dati. Se Cronaca rimane la sezione che fa da traino, subito dopo vengono Cultura e Spettacolo, poi Politica e Sport. L’altra sezione che spicca è Tradizione e Identità, uno dei nostri fiori all’occhiello. Siamo ormai vicinissimi ai 10 mila articoli caricati che costituiscono il nostro – ancora giovane – archivio. Una media di 15-16 notizie caricate ogni giorno che fanno di questo giornale uno dei più aggiornati dell’intera Valle. 191 le lettere (firmate) che sono arrivate in redazione e che abbiamo pubblicato.

Fare giornalismo oggi, è un’impresa. Fare giornalismo di qualità, una sfida ai limiti del possibile con le poche risorse a disposizione. Per questo, l’ultimo ringraziamento – ma che, forse, è il più grande – va a tutti i nostri sostenitori: agli sponsor che hanno fatto pubblicità con noi per un anno e a quelli (e sono tanti, per fortuna) che hanno deciso di rinnovare il proprio sostegno.

La Gazzetta del Serchio non chiede un euro ai lettori, ma vive del vostro generoso contributo.

A tutti voi, quindi, un sincero – e assolutamente non retorico – grazie.

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