Il 10 maggio è la Festa della Mamma.
Per tutta la giornata i social sono stati pieni di fotografie, dediche, pensieri e ricordi. C’è chi ha stretto ancora la mano della propria mamma, chi le ha portato un fiore, chi ha pubblicato una vecchia fotografia ingiallita dal tempo. E c’è chi, invece, ha dovuto affidare il proprio pensiero solo ai ricordi e al cuore.
Io ho scelto di ricordare la mia mamma alla fine di questa giornata. Forse perché certi sentimenti non riesco a mostrarli troppo. Ci sono ricordi così profondi e personali che quasi fanno male a raccontarli. Perché una mamma non si può spiegare fino in fondo: si porta dentro per tutta la vita.
La mia mamma è stata il punto fermo della mia esistenza. Come tante donne della sua generazione ha dato tutto senza chiedere nulla. Ha vissuto per la famiglia, per i figli, con quella forza silenziosa che solo le mamme possiedono davvero. E quando rimase sola, dopo la morte del mio papà, sentii ancora di più il dovere e il bisogno di starle vicino.
Non c’è stato un giorno in cui io non sia andato a trovarla. A volte uscivo anche nel pieno della notte per raggiungerla, perché abitava un po’ distante dalla mia casa. Ma non era un sacrificio. Era qualcosa che veniva naturale, come se il cuore mi dicesse continuamente: “Vai a vedere come sta la mamma”.
E tra tutti i ricordi che custodisco, ce n’è uno che ancora oggi mi commuove profondamente. Era il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno. Prima di andare al lavoro passai da casa sua. Entrai piano nella camera. Lei stava dormendo. Mi avvicinai lentamente e le diedi un bacio per svegliarla. Aprì gli occhi quasi sorpresa. E in quel momento vidi sul suo volto una felicità immensa, semplice, vera. Un sorriso che non dimenticherò mai. Non erano necessari grandi regali: bastava quel gesto d’amore sincero tra un figlio e la propria mamma.
Oggi capisco ancora di più quanto valgano quei momenti. Perché quando una mamma non c’è più, restano le sue mani, le sue parole, il suo modo di guardarci, le sue preoccupazioni, i suoi silenzi. Restano dentro di noi per sempre. E allora, al termine di questa giornata dedicata alle mamme, voglio mandare un pensiero non solo alla mia mamma, che porto nel cuore ogni singolo giorno, ma a tutte le mamme che ho conosciuto nella mia vita.
E un augurio speciale voglio dedicarlo anche alla mamma dei miei figli. Perché ogni giorno vedo quanto amore, quanta pazienza e quanta dedizione riesca a donare ai propri figli. Sono gesti che spesso sembrano normali, quasi scontati, ma che in realtà rappresentano il cuore vero di una famiglia. E forse si comprendono ancora di più con il passare degli anni.
Perché tutte le mamme, nel silenzio delle loro case, nei sacrifici nascosti, nelle notti passate accanto ai figli, sono state e continuano a essere un pilastro delle nostre famiglie e delle nostre comunità. E forse una mamma non smette mai davvero di vivere. Continua a vivere nei gesti dei figli, nei ricordi, nelle carezze che mancano, e in quell’amore immenso che il tempo non riuscirà mai a cancellare.
corsagna
La mamma si porta nel cuore ogni giorno
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Mediavalle