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Redazione
ANNO XIVmartedì 27 Ottobre 2026
lettera

“Le mie proposte per una sanità più giusta e a misura d’uomo”

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di Filippo Lifodi di Piazza al Serchio che, come cittadino e operatore qualificato del settore sociale-sanitario, ha l’unico intento di offrire un contributo sociale e tecnico sul tema della sanità territoriale: 

“Vivo in Alta Garfagnana, una terra meravigliosa ma dimenticata. Come cittadino e come operatore qualificato nel settore sociale-sanitario, ho vissuto sulla mia pelle una realtà che non può più essere ignorata: la Toscana, per chi non ha un grosso portafoglio, non restituisce nulla. I servizi sono carenti, i trasporti pubblici assenti, le opportunità lavorative scarse. E chi ha una qualifica riconosciuta, come la mia (Codice 2012GR0659), non trova spazio nemmeno nei concorsi pubblici.

Questa non è una semplice valutazione amministrativa. È una richiesta di dignità. Le persone non possono essere trattate come numeri o come voci di bilancio. C’è una profonda insoddisfazione sociale, e molti giovani e professionisti sono costretti ad andare fuori regione per fare esperienza. Questo non è normale.

Per questo invito la Regione Toscana a guardare al modello della Regione Lazio, che ha saputo attivare politiche inclusive e concrete. Invito la Toscana a migliorarsi, a investire nelle persone, nei territori, nei servizi pubblici. E lo faccio con una proposta chiara:

1. Creazione di ARES 118 Toscana  

Un ente regionale per l’emergenza sanitaria e socio-sanitaria, con accesso libero alla domanda di lavoro e inclusione di figure tecniche come la mia. Basta con il volontariato come unica risorsa: servono assunzioni stabili e retribuite.

2. Formazione regionale per soccorritori e operatori territoriali  

Corsi finalizzati all’inserimento lavorativo, aperti anche a chi ha già qualifiche riconosciute. Le competenze ci sono, vanno solo valorizzate.

3. Apertura dei concorsi pubblici a tutte le figure riconosciute  

Non solo OSS: anche gli addetti all’assistenza di base devono poter accedere. La mia qualifica è dematerializzata e riconosciuta, ma oggi è invisibile.

4. Incentivo alla nascita di SRL locali per il trasporto sanitario e sociale  

Ditte locali convenzionate con ARES, che assumano personale qualificato e garantiscano servizi capillari.

5. Potenziamento dei trasporti pubblici nelle aree rurali e montane  

I mezzi servono a prescindere dalla domanda. Se non ci sono trasporti, non ci sarà mai lavoro. È un circolo vizioso che va spezzato.

Questa è la mia voce, ma so che è anche quella di tanti altri. Non parlo per protesta, ma per costruzione. La Toscana può rinascere solo se torna a essere una terra per chi ci vive, non solo per chi ci passa”.

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