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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
coreglia antelminelli

L’ex ministro Franceschini a Lucignana: “Il mio, un libro di donne”

Dario Franceschini, scrittore, ha presentato la sua ultima fatica letteraria “Aqua e Tera” nella splendida cornice ‘rococò‘ della libreria “Sopra la Penna” a Lucignana nel comune di Coreglia Antelminelli.

Nell’ampio spazio all’aperto dal sapore rinascimentale, l’ex ministro ha esemplificato i passi salienti del libro. Siamo a Ferrara, nel periodo tra la fine della prima guerra mondiale e il ventennio fascista. Minuziosamente descritte, in primo piano, troviamo le figure degli “scariolanti” – miseri tra i miseri – in possesso solo di una pala e di una vanga, al servizio dei latifondisti, e le lavandaie, con nocche rosse dal sole e dal vento.

Fatti storici che si intersecano con una storia d’amore “simbolo” tra Tina e Lucia, le quali dovranno affrontare le reazioni dei due padri: un agrario fascista e un capo-lega socialista che, curiosamente, avranno lo stesso atteggiamento conforme alla realtà sociale del tempo.

“L’omosessualità era condannata senza se e senza ma; quella tra donne, poi, non aveva neppure una connotazione, semplicemente non esisteva, non poteva esistere” afferma lo scrittore. Un’opera di rottura, storie di “vinti” a cui lo scrittore, inaspettatamente, regala un riscatto.

L’ex ministro, ora scrittore, mette al centro della sua narrazione la “donna”, simbolo di forza e rinascita. “È un libro di donne, perché se il mondo fosse al femminile sarebbe senza dubbio migliore”. Un testo coraggioso, con qualche suggestione alla Camilleri, dove in primo piano appare l’umanità di un mondo contadino dialettale, autentico che lotta stoicamente per ottenere rispetto e dignità.

L’iniziativa, che ha riscosso un grande successo di pubblico, fa parte del festival letterario “Little Lucy” che consta di numerosi appuntamenti fino al 13 settembre. Una manifestazione culturale, fortissimamente voluta dalla poetessa di casa: Alba Donati.

Un festival “piccolo così” come recita lo slogan. “La libreria sopra la Penna è una comunità di transfughi, lettori in cerca di autenticità e nuovi legami” dice la creatrice di questo minuscolo anfratto letterario.

Foto di Nicola Tognetti

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