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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
il teatro è servito

Marcello Bertocchini, uno di noi: spettacolo d’arte varia sul palco dell’Alfieri

“Marcello Bertocchini Uno di noi”. Questo il titolo dato alla serata di ieri, all’Alfieri, organizzata dall’Unione Comuni Garfagnana e dal comune di Castelnuovo di Garfagnana su idea di Abramo Rossi.

Ma chi è Marcello Bertocchini? È il presidente uscente, dopo due mandati consecutivi alla guida dell’ente, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La cornice della serata è stato il nostro splendido teatro, che ha fatto da sfondo per tutte le narrazioni e i racconti. 

Lo spettacolo è iniziato con Ameri Chiari e Daria Santini della compagnoa dell’Aschera che raccontano in dialetto garfagnino – o, meglio, corfinese – delle loro storie paesane. Naturalmente, per l’occasione, le hanno infarcite con racconti attuali. Quando Ameri racconta del presidente della Fondazione, Daria pensa alla “cassa dove teniamo gli ossi del maiale”. Divertentissimo. “Ma no, le palanche!” ribatte spassosamente Ameri, che spiga chi è il Bertocchini. Poi aggiunge “Se ci danno le palanche, gli portiamo una mundiola a chi verrà dopo di lui!” erompe Daria facendo uscire tutto il genio garfagnino. Le battute sono state recitate nel dialetto locale, provocando grosse risate da parte del pubblico.

Lo show è continuato con il baritono Bruno Caproni delll’associazione musicale “Il Serchio delle Muse” che ha cantato la celebre aria “Parlami d’amore Mariù” dal parchetto fronte palco che ha reso la sua esibizione molto suggestiva.

Poi sono arrivati sul palco due personaggi del Maggio garfagnino che hanno interpretato “Ginevra” e “Geraldo”, insieme a loro una signora che suggeriva – come nella tradizione del maggio (il suggeritore è fondamentale visto che, solitamente, i Maggi sono molto lunghi ed impare tutto a memoria è quasi impossibile) – e un musicista con la fisarmonica che ha eseguito i motivetti tipici del repertorio. Anche loro si sono dati da fare con gli elogi al presidente uscente della Fondazione e buoni auspici per il successore, Massimo Marsili. Il tutto cantato e in rima, come da protocollo.

Infine, le donne dell’Ariosto, a cura de “Il Circo e la Luna”, accompagnate da alcuni personaggi della Compagnia dell’Ariosto, capitanati da Daniela Innocenti. L’inizio è tutto di Marisa Boriolo, bravissima nel raccontare in modo convicente e avvincente – dopo un lunghissimo monologo, senza soluzione di continuità – la storia di Gabrina, una strega che pratica la magia nera – raccontata da Ariosto – molto furba e ammaliatrice, capace di fare il bello e il cattivo tempo con i suoi spasimanti e non solo. Il tutto con  l’accompagnamento musicale ad arpa di Celeste Canali che ha condiviso un’altra narrazione ariostesca, quella della maga Alcina, con Lucrezia Lunardi della Compagnia della Ariosto.

Dopo il momento istituzionale, nel quale sono intervenuti Raffaella Mariani e Andrea Tagliasacchi, la serata artistica si è conclusa con la recitazione corale di una poesia del Pascoli, “Ode al Serchio”, da parte delle attrici de Il Circo e la Luna: Marisa Boriolo, Claudia Rossi, Chiara Landi, Maria Vittoria Mariani e Celeste Canali (che recita e, nel contempo, cura la parte sonora e musicale creando un’atmosfera con suoni e rumori di sottofondo  insieme alle altre attrici partecipanti). Insieme a loro anche Ameri Chiari e Daria  Santini della compagnia dell’Aschera di Corfino. 

Alla fine Michela ha presentato tutti gli attori che hanno partecipato sul palco e dietro le quinte, invitando i presenti per un brindisi in Sala Carli.

Una bella serata, ricca di emozioni e di teatro.

Seguitemi, nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo. E un mix locale come quello di ieri sera è davvero un gran spettacolo!

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