Lucca Comics and Games si conferma contenitore eterogeneo della cultura (e della storia) pop: cinque giorni in cui non manca proprio niente. Tra gli stand più gettonati sicuramente quello di Sky di piazza San Francesco, quest’anno dedicato alla seconda serie dedicata alla storia degli 883. Una ricostruzione del mondo in cui sono cresciuti Max e Mauro, non solo quelli del film ma anche quelli reali. Una piccola Pavia che potrebbe essere una cittadina di provincia qualsiasi, con i suoi personaggi, le loro manie e le abitudini tipiche di qualsiasi giovane degli anni ’80 – ’90.
Ospiti dello stand gli attori della serie ma anche uno degli ispiratori della stessa, Mauro Repetto. Passato alla storia per il clamoroso addio agli 883 nel momento di maggior successo, Repetto è uscito dai radar della notorietà per tantissimi anni, ma non disdegna qualche reentre come in occasione del libro in promozione a Lucca Comics 2026. Inevitabile la presenza dell’ex 883 allo stand di Sky. Ieri lo abbiamo trovato in occasione di una sorta di intervista collettiva con un gruppo di fans.
Un Mauro Repetto in grande forma non si è negato alle domande ma anche al fuoco di fila di foto e autografi. Qualche aficionados ha fatto autografare all’artista il primo LP degli 883.
E’ Mauro ad “interrogare” per primo i suoi fans. “Qual è il vostro episodio preferito della seconda serie?” “Quello con Caterina” risponde una ragazza. Repetto ha sottolineato di avere gradito quella rievocazione della possibile nascita di quella collaborazione e canzone. Anche la storia dei Righeira rappresenta un parallelismo apprezzato da Repetto. “E’ bello immaginare come questi giovani e una città come Torino vengano collegati a noi giovani 883 e a Pavia. Sono storie in parallelo di ragazzi che hanno bussato ad una porta, “se aprivano bene, se non aprivano ci avrebbero riprovato domani”.
Ti aspettavi questo successo ancora oggi?
[Qua l’artista pavese scherza] “Non mi aspettavo nemmeno che saremmo stati vivi oggi, abbiamo bussato e ci hanno aperto, diciamo!”.
Che ne pensi dell’attore che ti impersona?
“Sono molto contento, mi assomiglia e ha ricreato perfettamente il mio essere supereroe con il potere della faccia tosta e dell’improvvisazione, ho sempre avuto i classici 5 assi da “baro-2 che ho sempre sciorinato nei momenti della mia vita. Complimenti anche al regista e allo sceneggiatore”.
Canzone preferita?
“Con un deca … road movie di provincia di ragazzi che girano nella notte se trovano qualcosa bene altrimenti ci riprovano nella notte successiva”.
Dove hai imparato a ballare durante le canzoni?
“Ero affascinato dalla ballerine dei video, cercavo di imparare a memoria ma poi non mi ricordavo nulla e improvvisavo. Poi bisogna avere una condizione fisica notevole per stare dietro ai ritmi di canzoni come Sei un mito, noi abbiamo fatto tre album senza provare nulla ed andata bene così”.
L’incontro finisce con un dialogo scherzoso con un cosplayer dell’Uomo Ragno.
