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Redazione
ANNO XIVmercoledì 12 Agosto 2026
villa collemandina

Oltre 200 persone alla cena dell’amicizia: da Villa Collemandina un messaggio di pace

Si tiene ogni anno. Da sei anni. Il giorno 8 dell’ottavo mese, ovvero agosto. Ovviamente alle 20. Una data e un orario facili, in fondo, da ricordare. Sarà per questo motivo che la partecipazione è sempre molto alta. Quest’anno sono state oltre 200 le persone che si sono sedute al lungo tavolo, al quale, ad ogni rotazione terrestre, si aggiungono nuovi commensali.

La chiamano “cena dell’amicizia”. E si tiene nel borgo di Villa Collemandina, in Garfagnana. Ogni volta viene scelto un colore diverso. Quest’anno, ad esempio, era il fucsia: simbolo della serata.

Ma cosa succede per le vie del paese? Ebbene, la strada viene investita da un’esplosione di colore. Una grande festa. E proprio perché tutta questa gioia non vada dispersa, gli organizzatori decidono sempre di colorare una panchina. Un rituale. Lo fanno ogni anno, a ogni cena. Ogni volta, del colore scelto per quella speciale occasione.

“Una panchina “itinerante” – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – che poi sposteremo nei vari angoli del paese, portando un pezzo di questa festa, un ricordo di noi, un messaggio di unione, a tutti i paesani. In più, quest’anno, abbiamo dipinto una panchina con i colori della pace. Ahinoi, ciò che manca di più nel mondo”.

Sulla panchina c’è una targhetta con scritto: “La pace inizia quando scegliamo di costruire i ponti invece di muri“. E questa tavolata è il piccolo ponte eretto da questi simpatici amici: seduti qui, ci si dimentica dei muri, si mangia insieme e si impara a volerci bene.

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