Il gruppo di minoranza a Borgo a Mozzano “Sì, Cambia” interviene dopo che, nell’ultimo consiglio comunale, è stata discussa la possibilità di istituire dei parcheggi a pagamento.
“Con molta probabilità – esordiscono i consiglieri – tale scelta ricadrà nell’area del Ponte del Diavolo, ma vi è la possibilità che la misura sia estesa anche ad altre zone del territorio”.
“Si tratta di una scelta che non condividiamo – incalza il gruppo -. Il Ponte del Diavolo è il simbolo del nostro territorio ed è uno dei principali punti di attrazione turistica. Introdurre proprio lì dei parcheggi a pagamento rischia, a nostro avviso, di essere una decisione sbagliata sia per i turisti sia per le attività commerciali della zona”.
“Pare che i primi 15 o 30 minuti saranno gratuiti, ma la realtà è semplice: chi arriva per visitare il ponte, fare due passi o fermarsi a bere qualcosa difficilmente resterà meno di mezz’ora – fa notare il gruppo di opposizione -. Questo significa che, di fatto, il parcheggio diventerà una tassa indiretta per chi frequenta le attività del territorio”.
“I parcheggi a pagamento – dichiarano – non sono una politica che favorisce il turismo nei piccoli comuni. Al contrario, spesso rappresentano un deterrente: chi si ferma per una visita veloce o di passaggio può facilmente scegliere di proseguire verso altre mete più accessibili. Anche perché nelle condizioni attuali con un ingresso abbastanza stretto, con cordoli alti e spazi di manovra all’interno limitati sarà molto difficile creare stalli adatti ad un parcheggio a pagamento”.
“C’è poi un altro problema evidente – proseguono i consiglieri -: nel nostro comune i parcheggi sono già pochi, trasformare quindi quelli esistenti in parcheggi a pagamento significa creare disagi per chi ci vive ogni giorno e rendere più difficile la vita a residenti, lavoratori e clienti delle attività locali”.
“Se davvero l’obiettivo è trovare risorse per la manutenzione del ponte – osservano Yamila Bertieri, Maria Lotti, Indro Marchi e Lorenzo Bertolacci – sarebbe più utile ragionare su soluzioni alternative, ad esempio installando servizi come bagni pubblici o bagni chimici a pagamento destinati ai visitatori”.
“Borgo a Mozzano non è una grande città turistica come Lucca – concludono -. Proprio per questo le scelte sull’accoglienza e sull’accessibilità devono essere pensate con attenzione, per sostenere il territorio e non per scoraggiare chi lo vive e chi lo visita”.