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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
protesta

Poste, scatta lo sciopero generale: Slc-Cgil e Uil protestano contro precarietà e tagli 



Una contestazione contro le decisioni di Poste. Slc-Cgil e Uil Poste hanno indetto stamattina una conferenza stampa nella sede della Cgil di Lucca.

Secondo quanto riportato, Poste Italiane avrebbe escluso la Cgil e la Uil dal tavolo di trattativa e avviato una riorganizzazione che – sempre stando a quanto dichiarato – aumenterebbe la precarietà, il carico di lavoro, la sicurezza dei lavoratori e peggiorerebbe il servizio offerto ai cittadini.

Le sigle sindacali denunciano, in particolare, un incremento dell’orario settimanale di lavoro da 36 a 39 ore, contestano il taglio delle zone di recapito sul centro logistico di Lucca e su quello di Viareggio e manifestano preoccupazione per l’introduzione di una nuova figura professionale della Rete Corriere di cui non sarebbe stata ancora fornita alcuna informazione.

Critica risulta, inoltre, la situazione degli organici: sono tra i 35 e i 40 gli operatori mancanti, a fronte dei 128 uffici postali nella provincia di Lucca, con un impatto sulla qualità del servizio e il carico di lavoro dei dipendenti.

Ieri, su La Gazzetta del Serchio, è stata pubblicata la posizione di Poste Italiane sulla questione: “Poste Italiane informa che in Toscana non sta operando alcun taglio del servizio pubblico né riduzione di organico – si legge nella nota stampa -. È in corso una rimodulazione organizzativa che tiene conto delle mutate esigenze del mercato che vedono una forte crescita del volume dei pacchi e un sensibile calo della corrispondenza tradizionale, oltre a un’implementazione dei servizi offerti negli uffici postali attraverso il progetto Polis. L’Azienda precisa, inoltre, che sono in corso i tavoli con le parti sociali per poter garantire la migliore organizzazione del lavoro e continuare ad offrire un servizio di qualità ai cittadini e alle imprese, rafforzando anche le politiche di stabilizzazione del lavoro precario già efficacemente messe in campo sul territorio”.

A fronte della situazione, le sigle hanno proclamato uno sciopero generale nella giornata di martedì 3 giugno, invitando i cittadini a partecipare per sostenere i lavoratori e le lavoratrici.

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