Ieri pomeriggio, presso la saletta ex Archivio «Sala Luigi Suffredini» a Castelnuovo di Garfagnana, si è tenuto un incontro per il no al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, organizzato dai comitati del NO e dal Partito Democratico.
L’evento è iniziato con i saluti di Gabriella Pedreschi, segretaria PD Castelnuovo di Garfagnana, Patrizio Andreuccetti, segretario PD Territoriale di Lucca e Francesco Battistini della segreteria PD Toscana. Per l’occasione è intervenuto anche Carlo Giuntoli dell’ANPI – Sezione Val di Serchio e Garfagnana, mentra la presentazione è stata affidata a Mario Puppa, consigliere regionale del PD.
Il confronto è entrato nel vivo con gli interventi degli ospiti che hanno parlato a favore del NO. Il primo a prendere la parola è stato il prof. Gianluca Famiglietti, professore di Diritto Costituzionale presso Università degli Studi di Pisa, poi il dott. Simone Silvestri, Giudice del Tribunale di Lucca ed infine il dott. David Ermini, già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.
Il prof. Famiglietti ha spiegato la situazione della magistratura al tempo del fascismo e le scelte dei Padri Costituenti nella formulazione degli articoli della Costituzione che riguardano gli organi della Magistratura e che sono oggetto del referendum; ha spiegato inoltre perchè il referendum che modifica la Costituzione non sia regolato da un quorum: “Proprio per evitare che possa essere inficiato dall’astensionismo” – esattamente come molti degli ultimi referendum che abbiamo votato negli ultimi anni. Poi è entrato nel merito delle modifiche proposte dal governo, chiarendo ovviamente le ragioni del NO.
Interessante è stato l’intervento del Dott. Ermini che ha raccontato le modifiche che ci sono state dagli anni 70′ ad oggi e come i magistrati siano intervenuti nel modificare la società a favore dei lavoratori e famiglie: “Pensiamo alla legge del Equo canone”. Ha poi continuato raccontando delle difficoltà che incontrano ad oggi i magistrati proprio perché “sono pochi e hanno una mole di lavoro gigantesca”. Il dott. Silvestri, giudice del tribunale di Lucca, ha raccontato le ragioni del NO, partendo dalla separazione delle carriere e come questa misura abbia riguardato nel 2024 solo pochi giudici – meno di quaranta – non tali da giustificare una legge di portata costituzionale, chiarendo in ultimo che, a suo parere, la modifica riguarda molto di più.
Alla fine degli interventi c’è stata la possibilità di porre una serie di domande. Tra il numeroso pubblico, ci sono stati interventi e domande da parte di Nicola Poli, sindaco di Minucciano e avvocato di professione, e Marco Scaltritti. Anche la sottoscritta ha preso la parola chiedendo in particolare come si comporrà la parte laica-politica nei consigli della Magistratura, sentendosi rispondere che la legge non lo definisce.
Poi c’è stato un lungo e accorato intervento del Dott. Antonio Mariotti, PM presso il tribunale di Lucca, che ha raccontato che cosa potrebbe cambiare per i Pubblici Ministeri con la modifica delle costituzione, e come i cittadini potrebbero essere meno tutelati. Infine ha parlato della mancanza di giudici e pm in Italia che fa sì – a detta sua – che il lavoro sia molto più complicato, per questo motivo, rispetto a molti altri paesi europei.




