“La Corte dei Conti ha concluso l’esame dei rendiconti del comune di Borgo a Mozzano per gli anni 2020 e 2021, rilevando gravi criticità che dovranno essere corrette entro 60 giorni”. Così denuncia, in una nota divulgata alla stampa, il gruppo di opposizione a Borgo a Mozzano “Sì, Cambia”.
“In particolare – spiegano i rappresentanti in consiglio comunale, convocato per ieri (11 agosto) – sono emersi errori nel calcolo della quota vincolata e/o disponibile del risultato di amministrazione. Questa quota, derivante da somme non liberamente spendibili, è stata determinata in modo errato, generando vincoli maggiori del dovuto e facendo risultare la parte “disponibile” (fondi utilizzabili liberamente) negativa se non peggiore rispetto a quanto dichiarato dall’amministrazione”.
“Per il 2021 – afferma il gruppo -, la Corte ha inoltre evidenziato una suddivisione del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui (coperto da un piano di rientro ministeriale) e dei fondi emergenziali Covid non interamente utilizzati (e che il comune, come emerge dal documento, ha l’obbligo di restituire per una cifra di 811 mila 209 euro). Differenze significative nei calcoli dell’avanzo dovute al mancato utilizzo integrale dei fondi straordinari ricevuti durante la pandemia (“fondone” e ristori), destinati a garantire servizi essenziali e compensare minori entrate”.
“La Corte ha sollevato dubbi anche su alcune spese dichiarate come risparmi Covid – continuano i consiglieri -, che però non risultano correttamente valorizzate. Inoltre, l’ente dovrà affrontare un saldo negativo che peserà sui bilanci futuri. Sarà necessario rideterminare correttamente il risultato di amministrazione, distinguendo fra disavanzo straordinario e ordinario”.
“Sorge spontanea una domanda: come è stato possibile arrivare a questa situazione? – termina il gruppo – Perché il comune ha dichiarato più fondi liberi di quelli realmente disponibili? Perché, come riportato nel documento della Corte dei Conti, non sono state fornite subito le informazioni richieste? Ora più che mai servono azioni immediate di correzione e un impegno concreto per la trasparenza, perché la gestione della cosa pubblica riguarda direttamente le risorse dei cittadini”.