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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
regionali

Simoni e Frigo (Lega): “Piccoli teatri, grandi comunità. Riaprire le sale dei borghi, coinvolgere i giovani: la cultura è identità”

«La cultura non è un lusso dei capoluoghi: è un servizio essenziale di comunità. Nei piccoli teatri dei borghi toscani si formano pubblico, talenti, volontariato, economia di prossimità. Se quelle sale restano chiuse, si spegne un pezzo della nostra identità». Lo dichiarano Massimiliano Simoni e Annamaria Frigo, candidati della Lega al consiglio regionale della Toscana, presentando una piattaforma di interventi dedicata alla promozione degli eventi culturali, con un focus particolare sul comparto teatrale nei piccoli comuni.

«Vogliamo riportare in vita i sipari abbassati – spiega Simoni – con strumenti semplici e concreti: un fondo stabile per la riapertura e la messa a norma dei teatri storici (antincendio, accessibilità, efficientamento energetico), contributi rapidi per rassegne e stagioni locali, e una circuitazione regionale che porti attori e compagnie professionali anche dove oggi non arrivano. Non servono bandi complicati: servono regole chiare, tempi certi, rendicontazioni leggere e risultati verificabili.»

Giovani e scuole al centro. Per Frigo, il teatro è anche formazione e cittadinanza: «Se vogliamo platee piene domani, dobbiamo avvicinare i giovani oggi. Proponiamo matinée scolastiche e laboratori in collaborazione con istituti e accademie, biglietti under 25 a prezzi popolari, e percorsi di orientamento (tecniche di palco, luci, suono, comunicazione) che trasformino i teatri in officine educative. Il teatro insegna linguaggio, ascolto, disciplina, lavoro di squadra: è identità viva che va salvaguardata e trasmessa». In questa direzione, aggiungono i candidati, «ogni cartellone sosterrà la drammaturgia giovane e i progetti con biblioteche e scuole, per portare gli spettacoli dentro le comunità e non solo nelle grandi piazze».

Simoni e Frigo indicano anche un metodo: Sportello cultura regionale dedicato ai piccoli enti, assistenza tecnica agli uffici comunali, partenariati con fondazioni e sponsor del territorio per moltiplicare le risorse pubbliche. «Vogliamo premiare chi tiene aperto tutto l’anno, chi forma giovani tecnici, chi costruisce stagioni accessibili con prezzi popolari e progetti per le fragilità. La Toscana deve tornare ad essere casa naturale della scena dal vivo, dal borgo al capoluogo.»

Il messaggio è netto: «Meno burocrazia e più palcoscenici accesi – concludono –. La cultura è lavoro, è turismo di qualità, è identità. Con la Lega, insieme al vicesegretario Roberto Vannacci e al segretario Matteo Salvini, la Regione sosterrà con continuità gli eventi culturali, riaprirà i piccoli teatri e coinvolgerà i giovani: perché lì si scrive il futuro delle nostre comunità.»

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