Una tematica che oggi viene sottovalutata ma che deve esser affrontata in modo serio e preventivo è quella delle nuove dipendenze comportamentali.
Negli ultimi anni, l’aumento dello stress tra i giovani è diventato un fenomeno sempre più evidente e preoccupante. Le pressioni scolastiche, le aspettative familiari, l’instabilità del futuro e il confronto continuo con gli altri — spesso amplificato dai social media —
contribuiscono a generare un forte senso di ansia, inadeguatezza e affaticamento mentale.
In questo contesto, molti adolescenti sviluppano comportamenti di fuga che, se non riconosciuti e gestiti, possono trasformarsi in vere e proprie dipendenze comportamentali. A differenza delle dipendenze da sostanze, quelle comportamentali si manifestano attraverso un uso eccessivo e compulsivo di attività apparentemente innocue o quotidiane.
Le più comuni tra i giovani includono la dipendenza da smartphone, social network, videogiochi, acquisti online e, in misura crescente, anche il gioco d’azzardo digitale. Queste attività, inizialmente percepite come momenti di svago o strumenti per alleviare lo stress, finiscono spesso per diventare abitudini dannose, in grado di compromettere la qualità della vita e lo sviluppo psico-sociale dei ragazzi.
Beatrice Gentilini, 32 anni, originaria di Lucca, è laureata in psicologia clinica e della salute. Da sempre interessata al tema del benessere mentale, ha approfondito le principali teorie psicologiche, concentrandosi in particolare sulle loro applicazioni pratiche. Il suo impegno si rivolge alla promozione del benessere individuale e collettivo, con un’attenzione costante all’integrazione tra teoria e intervento.
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