Il mondo sta facendo sentire la sua voce contro il massacro che sta devastando il popolo palestinese, così anche la Garfagnana partecipa attivamente con l’organizzazione di cortei e incontri. Ieri pomeriggio un gruppo di cittadini si è riunito nella piazza del duomo per un presidio, unendosi a tutte le altre piazze italiane che si sono riempite questo venerdì.
Lo sciopero è stato istituito non solo per solidarietà alla Palestina, ma per l’aggressione subita dalla Global Sumud Flotilla in acque internazionali da parte di Israele, calpestando i fondamenti del diritto internazionale.
“Siamo di fronte a questa oscenità: non esistono più diritti e principi, per questo dobbiamo fare qualcosa – ha dichiarato uno dei manifestanti –. Questo è lo spirito della Flotilla che è partita verso Gaza”.
Oltre a tutti gli eventi di protesta già organizzati da Palestina Libera Garfagnana, oggi pomeriggio, in sala Suffredini, si è tenuto un altro evento per dare voce alla Palestina e contrastare il fenomeno di distruzione dell’identità e della cultura palestinese attuata da Israele.
È stato proiettato il video “Io sono la Palestina” e l’incontro è proseguito con due collegamenti: l’autrice e giornalista di guerra Barbara Schiavulli e il professore associato alla Liverpool Jhon Mores University, Triestino Mariniello, esperto di giustizia penale e internazionale.
La manifestazione, pur nella sua semplicità, ha rappresentato un momento di profonda riflessione collettiva. I cittadini, uniti da un sentimento comune, hanno dimostrato come anche la Garfagnana possa farsi portavoce di un appello universale: il diritto alla vita, alla dignità e alla pace.
I contributi degli ospiti collegati, le immagini proiettate e le parole dei presenti hanno costruito un filo diretto tra la nostra realtà e quella di chi vive ogni giorno sotto le bombe, ricordando che la solidarietà non conosce confini.
Le manifestazioni, gli incontri, ogni momento di dibattito, sono un modo per non rimanere nel silenzio complice di chi, pur vedendo la strage che si consuma a Gaza, decide di voltarsi dall’altra parte.
E’ importante non tacere mentre migliaia di vite umane si spengono tragicamente sotto gli attacchi dell’esercito israeliano, mentre un popolo rischia di essere cancellato dalla ferocia e dalla violenza.
Come cantava Fabrizio De André “Provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti”.
Foto di Elisa Togneri e Tommaso Teora
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Su Gaza, la Garfagnana si fa sentire: cortei e incontri per dare voce alla Palestina
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