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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
intervento

Tetti (AVS): “Boschi a uso civico, più cauti nella gestione”

Eros Tetti, esponente di “Alleanza Verdi e Sinistra”, interviene in risposta alle preoccupazioni sui beni di uso civico dell’alpe di Barga.

“Ho letto con attenzione e condivisione la lettera dei Custodi degli alberi e del suolo della Valle del Serchio – esordisce – riguardo alla gestione della faggeta dell’Alpe di Barga. La loro denuncia è lucida: oggi dobbiamo essere cauti e accorti nella gestione delle foreste, perché la vera urgenza è salvaguardarle come alleate contro la crisi climatica”.

“In un’epoca segnata da mutamenti climatici sempre più rapidi – spiega Eros Tetti -, continuare con tagli intensivi significa ridurre la capacità delle foreste di assorbire CO₂, impoverire la biodiversità, aumentare il rischio di frane e ridurre la capacità di trattenere l’acqua piovana. È un danno che pagheranno non solo i cittadini di Barga, ma l’intera comunità toscana”.

“Detto questo – continua -, i tagli non vanno demonizzati: il legno è una risorsa fondamentale, rinnovabile e a basso impatto se gestita bene. Se non lo produciamo qui, finiamo per importarlo da altre parti del mondo, con costi ambientali e climatici enormi. Il problema non è “tagliare o non tagliare”, ma come, dove e quanto tagliare”.

“Il mio consiglio è semplice – dichiara Tetti -: certificare le aree destinate ai tagli, garantendo che avvengano in modo sostenibile, rispettando i tempi di rigenerazione e la biodiversità. Lasciare altre zone completamente intonse, da valorizzare economicamente attraverso la vendita di quote di servizi ecosistemici: assorbimento di CO₂, tutela del suolo e dell’acqua, salvaguardia della fauna e della flora”.

“In questo modo – afferma – si creerebbe un equilibrio: parte del bosco continuerebbe a fornire legno locale e lavoro, riducendo le importazioni, mentre l’altra parte genererebbe reddito proprio grazie al suo rimanere in piedi, offrendo benefici ecologici e sociali duraturi”.

“Invito tutti gli abitanti della Valle del Serchio a una riflessione collettiva sul futuro dei nostri boschi – conclude Eros Tetti -. Decidere oggi come gestirli in modo equilibrato, intelligente e sostenibile significa non solo difendere un patrimonio comune, ma anche garantire lavoro, qualità della vita e sicurezza per le generazioni future”.

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