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Redazione
ANNO XIVlunedì 15 Giugno 2026
careggine

Valentina non lascia ma… raddoppia: ampliata la trattoria-pizzeria nel cuore di Careggine

In un piccolo paese di montagna, ogni attività che cresce è molto più di una semplice impresa commerciale. È un segnale di fiducia, un investimento sul territorio e una scelta coraggiosa che guarda al futuro. Per questo l’inaugurazione del nuovo ampliamento della Trattoria Pizzeria da Valentina, avvenuta sabato a Careggine, ha rappresentato una bella notizia per tutta la comunità.

Alla cerimonia erano presenti cittadini, clienti, amici e rappresentanti dell’amministrazione comunale. Tra questi anche la sindaca Lucia Rossi, che ha sottolineato come attività di questo tipo contribuiscano a mantenere vivo il paese, rappresentando non solo una realtà economica ma anche un importante luogo di incontro e socialità.

Quella del Ristorante Pizzeria da Valentina è una storia che affonda le radici nel territorio. L’attività nasce infatti nel 1969 grazie ai genitori di Valentina Mancini. Sei anni fa la titolare ha raccolto il testimone della gestione familiare e il 5 luglio 2020 ha inaugurato il ristorante, ampliando quella che fino ad allora era stata principalmente un’attività di bar.

“Le speranze che avevo sono state ripagate – racconta Valentina -. Tanto che siamo arrivati a realizzare questo ampliamento. Portare avanti un’attività da oltre cinquant’anni non è semplice, ma noi non abbiamo mai mollato”.

I lavori di ristrutturazione e ampliamento sono durati circa un anno e hanno comportato anche la temporanea chiusura del ristorante – di circa due mesi – permettendoci di lasciare aperto il bar. Il nuovo spazio è stato ufficialmente inaugurato il 30 maggio. “È stata una grande emozione – spiega la titolare -. Aspettavamo questo momento da tanto tempo”.

Il nuovo locale offre oggi una sala più grande, ambienti più spaziosi e accoglienti, caratterizzati da uno stile montano con ampio utilizzo del legno. Un intervento che consentirà di migliorare ulteriormente il servizio e di accogliere un numero maggiore di clienti. “Prima ero costretta a rinunciare a tante persone – confessa Valentina -. Adesso abbiamo praticamente raddoppiato i posti a disposizione”.

Dietro questa scelta non c’è soltanto una logica imprenditoriale, ma soprattutto un forte legame con il territorio. “L’amore per questi luoghi è la motivazione principale. In montagna si lavora molto durante l’estate, mentre l’inverno è più difficile, ma crediamo che questi paesi non debbano morire. Devono continuare a vivere e a rinascere. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di dare un servizio al paese”.

I lavori, come sottolinea la stessa titolare, si sono svolti senza particolari difficoltà e oggi il ristorante è pronto ad affrontare una nuova stagione. Tra i progetti futuri ci sono le tradizionali cene a tema e gli eventi musicali che accompagneranno il periodo estivo.

A tavola, invece, non cambierà la filosofia che ha fatto conoscere il locale ben oltre i confini del comune. “La nostra forza resta la cucina casareccia”, spiega Valentina. “I tortelli sono uno dei piatti più richiesti, ma il nostro vero pezzo forte sono i funghi. Li proponiamo solo quando è la stagione giusta, perché non li compriamo: utilizziamo quelli che il territorio ci offre”.

Al termine dell’inaugurazione, Valentina Mancini ha voluto dedicare un pensiero a tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo: “Ringrazio mio marito, i miei figli, tutti i ragazzi che hanno realizzato i lavori, l’amministrazione comunale di Careggine che ci è sempre stata vicina e soprattutto i nostri clienti. Se oggi siamo arrivati fin qui è grazie a loro, perché ci hanno sostenuto, sono venuti a trovarci e ci hanno dimostrato affetto negli anni”.

Molte attività delle aree montane faticano a sopravvivere. Vedere un’impresa che investe, si amplia e continua a credere nel proprio territorio rappresenta un segnale importante. Dietro le nuove sale e gli spazi rinnovati della Trattoria Pizzeria da Valentina c’è infatti molto più di un ampliamento: c’è la volontà di continuare a costruire comunità, mantenendo vivo quel patrimonio di relazioni, tradizioni e accoglienza che rende speciale la montagna garfagnina.

Foto di Tommaso Teora

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