Era il 15 maggio 2025 quando i lettori de La Gazzetta del Serchio – aprendo, come di consueto, il sito www.lagazzettadelserchio.net – si trovarono di fronte ad un restyling grafico pressoché radicale: era nata la pagina che vedete oggi, pensata dal direttore responsabile e realizzata da Smai srl, plasmata sulla nuova linea editoriale della testata.
Una scelta chiara, lucida: eliminare la frammentazione geografica delle notizie in favore di una tematicità degli argomenti, con uno spazio ad hoc riservato alle rubriche.
Nel primo mese, consultarono le nostre pagine 10 mila lettori. Qualcuno, forse disorientato, ci abbandonò. Ma sono bastati pochi mesi, ed eccoci di nuovo qua. Gli indicatori ci confermano che siamo sulla strada giusta: negli ultimi due mesi (marzo e aprile) il giornale si è attestato, stabilmente, oltre i 15 mila utenti unici mensili per un totale di circa 60 mila pagine visualizzate. Un trend in costante crescita.
15 mila lettori affezionati ai quali desideriamo dire: grazie.
In questo anno, La Gazzetta ha strutturato la sua redazione ed ha avviato una serie di iniziative – su tutte Talk in Villa e La Valle dei Libri – aventi tutte un unico scopo: quello di diffondere la cultura, informare le persone e, soprattutto, superare la barriera dello schermo per rendersi protagonista di eventi e manifestazioni sul territorio.
Elisa Togneri e Giulia Rapaioli – assolute esordienti nel mondo del giornalismo locale – si sono guadagnate i galloni sul campo e oggi sono le punte di diamante di questo ambizioso progetto che le ha viste crescere costantemente tanto da meritarsi una chance concessa a pochi: quella di intraprendere il percorso per diventare giornaliste pubbliciste ed iscriversi ufficialmente all’albo toscano.
Quindi Nicola Tognetti, il nostro fotografo e videomaker, che, fin da subito, ha dimostrato di essere un prezioso valore aggiunto per il giornale. Anche lui lanciato su queste pagine, oggi si sta facendo strada nel settore grazie alla sua disponibilità, la sua intraprendenza e la sua competenza professionale.
Elisa, Giulia e Nicola hanno permesso l’apertura di un nuovo servizio di informazione sul nostro quotidiano online, i video giornalistici, che – inter nos – chiamamo “Gazzetta Tv” e chissà che un giorno non possa trasformarsi in qualcosa di più serio e strutturato. Elisa e Giulia sono anche le artifici dell’apertura della pagina Instagram (passata da 0 a 657 follower in pochi mesi) e Tik Tok (da 0 a 300) che si aggiunge a quella di Facebook (11.164) e LinkedIn (206), quest’ultima nata grazie, invece, ad un’intuizione di Alice Petri.
Simone Pierotti, il nostro “veterano”, è l’anello di congiunzione con la precedente direzione. Collaboratore dal giorno zero, giornalista pubblicista con una lunga esperienza alle spalle, è un punto di riferimento per molti di coloro che vogliono inviare o segnalare notizie da poter pubblicare.
Seguono, a ruota, Matteo Romano, Tommaso Teora e Matteo Pieroni che costituiscono il supporting cast della redazione, assieme ai collaboratori esterni Alice Petri, la nostra grafica, e Giovanni Alberigi, prolifica penna che ci ha contagiati con la sua passione e il suo entusiasmo.
Grazie ad una convenzione con l’università di Pisa, siamo riusciti anche ad avviare un tirocinio con Marco Sassi, giovane laureando, appassionato tifoso della squadra della sua città, il Pisa Sporting Club, che quest’anno ha seguito, come cronista, nel suo storico ritorno in serie A.
A tutti voi, va il mio sentito e sincero ringraziamento. Grazie per tutto quello che fate.
Vorrei, però, approfittare di questo spazio per esprimere profonda gratitudine anche a Romina Marovelli, Beatrice Gentilini, Maria Tina Biagioni, Manuele Bellonzi, Federico Rocchiccioli, Clèmentine Pacmogda, Cinzia Troili e Josy – i curatori delle nostre rubriche – per la puntualità, la qualità e la quantità dei loro contenuti.
Siete, a tutti gli effetti, collaboratori de La Gazzetta del Serchio e colonne portanti del nuovo corso del giornale. Grazie, di cuore.
Infine, un ringraziamento – enorme – agli sponsor che ci hanno sostenuto e che continuano a sostenerci: senza il vostro fondamentale supporto, tutto questo non sarebbe possibile.
Grazie.
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