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Redazione
ANNO XIVgiovedì 7 Maggio 2026
san romano in garfagnana

“La Valle dei libri”, il format della Gazzetta parte col botto: Elena Magnani fa il pieno a Villetta

Ci sono luoghi profondamente identitari che, dopo essere stati restituiti a nuova vita, attendono solo di essere riempiti di voci e storie. Ed è proprio ciò che è avvenuto ieri pomeriggio a Villetta, nei rinnovati locali della stazione ferroviaria, trasformati in un’“officina delle ripartenze” giocando sul significato simbolico del treno.

La Valle dei Libri”, il nuovo format ideato da La Gazzetta del Serchio, con il patrocinio del Circolo della Stampa di Lucca, è cominciato con un incredibile successo. Un tutto esaurito, per una rassegna letteraria che si propone di unire cultura e territorio.

Il primo evento è stato patrocinato dal comune di San Romano in Garfagnana ed ha avuto come protagonista la scrittrice Elena Magnani – genovese di origine ma, da oltre 20 anni, residente nella frazione di San Donnino a Piazza al Serchio – con il suo nuovo best-sellerSpuma di mare”, edito dalla prestigiosa Giunti Editore, seguito del grande successo precedente “Mare avvelenato”. A dialogare con lei è stata Giulia Rapaioli, collaboratrice del giornale, che ha saputo abilmente accompagnare il pubblico in un confronto ricco di spunti e suggestioni, facendo trasparire la sua genuina ammirazione per l’autrice.

Andrea Cosimini, direttore responsabile del giornale, ha spiegato, in apertura, l’obiettivo del progetto: creare un contenitore capace di unire la Valle del Serchio, valorizzando autori locali e non solo, grazie al lavoro di una squadra giovane, motivata e appassionata. Un’idea che ha trovato piena sintonia anche nelle parole di Sirio Del Grande, socio fondatore del Circolo della Stampa di Lucca, il quale ha espresso vivo apprezzamento per iniziative di questo genere, ricordando anche legami personali con la Garfagnana.

A portare il suo saluto, in quanto padrona di casa, la sindaca Raffaella Mariani che ha ricordato come la riqualificazione degli spazi della stazione fosse stata pensata proprio per ospitare giovani e iniziative culturali. “Officina Ripartenze – ha sottolineato – è un nome che richiama non solo la storia ferroviaria del luogo, ma anche la volontà di creare nuove opportunità e occasioni di crescita per il territorio”.

Al centro dell’incontro, l’ultimo romanzo della Magnani, appunto, ambientato nella Roma del 1912 – e, in parte, a Messina – che prosegue la saga della famiglia Mazzeo. Attraverso i suoi personaggi, l’autrice ha saputo costruire una narrazione intensa, fatta di legami profondi e vicende personali intrecciate alla grande storia. Mimma, protagonista del racconto, rappresenta un percorso di crescita e ricerca di libertà, mentre figure come Tomaso Mazzeo incarnano una complessità fatta di ombre e contraddizioni. Traspare l’attaccamento dell’autrice alle sue radici: molte delle storie raccontate nascono, infatti, dai ricordi familiari; in particolare, dai racconti dei nonni messinesi.

Durante il dialogo sono emersi anche dettagli legati alla costruzione dei personaggi e alle atmosfere del romanzo: dai dialoghi in siciliano, inseriti per restituire autenticità, fino alle figure ispirate a persone realmente esistite, come zia Sofia, simbolo di cura e accoglienza. Un universo narrativo in cui i legami non sono soltanto di sangue, ma soprattutto di cuore, come dimostra la famiglia Mazzeo, capace di accogliere e trasformare le relazioni in appartenenza.

Ho bisogno di storie vere, emozionanti, persone realmente esistite – ha raccontato Magnani, sottolineando il valore della memoria e dell’esperienza nella sua scrittura –. I miei personaggi cadono e si rialzano continuamente” lasciando emergere un tema centrale della sua narrativa: quello della tenacia e della speranza, anche quando la vita prende direzioni inattese.

L’incontro si è chiuso con un lungo applauso e con la sensazione di aver assistito a più di una presentazione: un momento di autentica partecipazione culturale.

La Valle dei Libri” prende così avvio, con l’obiettivo di portare storie e autori nei luoghi della valle, trasformandoli in spazi vivi di incontro e confronto. Un inizio che lascia intravedere un percorso capace di intrecciare parole, persone e territorio, restituendo alla cultura il suo ruolo più autentico: quello di creare connessioni e nuove possibilità di ripartenza.

Foto di Nicola Tognetti

Servizio video di Elisa Togneri e Nicola Tognetti

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