Ci sono territori che non si limitano a essere osservati: si vivono. Luoghi complessi, spesso fragili, dove il paesaggio non è scenografia, ma il risultato di scelte quotidiane.
La Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano, istituita nel 2015 all’interno del programma UNESCO MAB Programme dell’UNESCO, nasce come laboratorio di sostenibilità: un modello in cui la tutela dell’ambiente procede insieme allo sviluppo culturale ed economico delle comunità che lo abitano.
Giovedì 5 febbraio, la conferenza annuale della Riserva si è svolta nella cornice della Fortezza di Mont’Alfonso, luogo simbolico che racconta una delle peculiarità più forti di questa MAB rispetto ad altre: l’eredità profonda del Ducato Estense.
Un patrimonio fatto di cammini storici, fortezze e rocche, che ancora oggi disegnano il paesaggio e ne custodiscono la memoria.
In questo contesto si collocano eccellenze capaci di parlare al mondo.
Qui rientra Massimo Bottura, che ha firmato il Ristorante Cavallino a Maranello, progetto inserito all’interno del perimetro della Riserva, così come il Parmigiano Reggiano, simbolo internazionale di un sapere fondato su tempo, rigore e rispetto del territorio.
Accanto a queste icone convivono saperi più intimi e identitari: la Mandolata dolce di Santa Lucia, con miele di castagno e noci; i castagneti, paesaggio produttivo e culturale, da cui nasce un Affinato capace di conquistare i palati sui migliori palcoscenici italiani. Da provarli insieme con un calice di Lambrusco vinificato in bianco, oppure un calice di vino bianco strutturato; le crisciolette cotte nei testi arricchite da pancetta o formaggio
Che meraviglia di Riserva. Qui l’eccellenza non è mai isolata, ma parte di un sistema coerente, vivo, condiviso.
Il messaggio della MAB UNESCO è chiaro: prendersi cura del territorio è un atto collettivo. Aprire le porte a chi desidera conoscere il nostro saper fare e i nostri panorami unici significa costruire benessere, oggi e nel tempo. Non c’è cosa più gratificante che avere un obiettivo ed essere parte di una visione condivisa,
È così che un territorio si prende cura di sé stesso. Abitiamo in un’eccellenza di sostenibilità unica da vivere in pieno relax e spesso ci si dimentica di questa rarità difficile, ma unica.
Servizio video di Elisa Togneri e Nicola Tognetti






