L’aria si fa più fresca, la luce più morbida e stare all’aperto diventa un piacere da prolungare. Settembre è uno dei mesi più piacevoli per scoprire la Garfagnana a piedi o in bicicletta: le temperature generalmente più miti invitano a camminare, attraversare i borghi e concedersi una sosta per osservare il paesaggio.
È un momento di passaggio, in cui l’estate piano piano lascia spazio ai primi segnali dell’autunno. Nei boschi cambiano i profumi, mentre la tavola comincia ad accogliere i sapori della nuova stagione. I funghi, quando le condizioni ne favoriscono la crescita, diventano protagonisti di piatti che raccontano il legame tra la cucina e la montagna.
È anche il tempo della vendemmia. Nelle vigne e nelle cantine della Garfagnana e della Valle del Serchio si rinnova un lavoro fatto di attesa, gesti e saperi tramandati. Il profumo del mosto accompagna queste settimane, mentre i vini raccontano il territorio e le storie di chi lo coltiva. Un altro modo per conoscere questi luoghi, da affiancare a una passeggiata o a una pedalata.
Camminare e pedalare diventano così occasioni per conoscere la Garfagnana attraverso ciò che custodisce: natura, piccoli paesi, opere d’arte e saperi che continuano a vivere.
In questo intreccio trova spazio anche la pedalata alla scoperta dei luoghi e delle opere di Pietro da Talada. Un invito a seguire il filo della pittura attraverso il paesaggio, fermandosi nei borghi per incontrare un patrimonio che spesso sorprende proprio perché lontano dai percorsi più frequentati.
Respirare il Dipinto
È lo spirito dell’Ospitalità Culturale: mettere in relazione ciò che si vede, si percorre, si annusa e si assaggia. Una passeggiata può proseguire a tavola; una pedalata può diventare l’occasione per avvicinarsi a un dipinto.
Settembre invita a prendersi questo tempo. E la Garfagnana offre tanti modi per viverlo.