È stata una di quelle giornate che lasciano il segno nei cuori di chi l’ha vissuta. Ieri le piazze di lucca erano gremite, le mura storiche affollate e i vicoli letteralmente invasi da un fiume umano incontenibile: i dati parlano chiaro e raccontano il tutto esaurito, con ben 80 mila biglietti venduti (il tetto massimo previsto dall’organizzazione), un vero e proprio muro di pubblico che ha reso ogni spostamento un’esperienza epica (e faticosa) all’insegna della condivisione e della festa.
Bastava fare pochi passi lungo il perimetro delle mura o percorrere Via Fillungo per rendersi conto della straordinaria portata internazionale dell’evento. Non c’è angolo dell’ Italia che non fosse rappresentato.
Ma Lucca, in questo sabato di fine ottobre, è diventata davvero una casa senza confini. Accanto agli accenti italiani risuonavano lingue da ogni parte del globo: turisti e cosplayer giunti dall’Europa, dalle Americhe e persino dall’Asia. Il richiamo del festival è universale, capace di abbattere qualsiasi barriera geografica e culturale nel nome di un amore comune per fumetti, giochi, serie TV e anime.
Dietro ai numeri da capogiro e al colpo d’occhio mozzafiato di una Lucca stracolma, ci sono soprattutto loro: le persone, i protagonisti assoluti. E allora basta puntare l’obiettivo per raccontare la vera essenza di questa giornata attraverso i volti.
Le foto di ieri raccontano storie incredibili: sguardi emozionati dietro a armature fantascientifiche curate nei minimi dettagli, sorrisi luminosi incorniciati da parrucche coloratissime e abiti sartoriali che richiedono mesi di lavoro.
I cosplay di ieri non erano semplici travestimenti, ma veri e propri passaporti per una realtà parallela. Sotto ogni maschera, trucco scenico o elmo si intravedeva l’umanità, la passione e la creatività di chi ha affrontato ore di viaggio, magari partendo da piccoli borghi sperduti o da grandi metropoli estere, pur di esserci, di respirare quell’aria unica e di dire, a gran voce: “Io c’ero”.
Un sabato indimenticabile che si avvia verso il gran finale, lasciando in eredità l’immagine di un’Italia e di un mondo che, almeno per un giorno, hanno scelto di incontrarsi a Lucca per celebrare la fantasia.
Foto di Antonio Clerici







































