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Redazione
ANNO XIVmercoledì 22 Aprile 2026
radici e orizzonti

A Vibbiana torna a muoversi il Buffardello: avvistato nei dintorni del paese

Qualcosa si muove di nuovo tra i castagni, le selve e gli anfratti che circondano Vibbiana. Gli abitanti più attenti lo hanno già notato: piccoli segni, fruscii improvvisi, foglie che si sollevano in mulinelli perfetti anche quando il vento non c’è. E l’ultimo indizio è arrivato proprio in questi giorni, in un angolo nascosto di via Mariano Crudeli, l’antica via dei forestieri che costeggia il paese e saliva fino all’alpeggio.

Lì, in un anfratto tra le pietre, qualcuno giura di aver visto una sagoma piccola sfrecciare via come un grillo. Un altro ha trovato oggetti spostati, un cappello appiattito, e perfino qualche treccia sospetta nelle code delle bestie. Insomma: il Buffardello è tornato.

Le storie raccolte nel corso del Novecento parlano chiaro: il Buffardello è un folletto garfagnino, dispettoso ma non cattivo, capace di intrecciare criniere, soffiare mulinelli di foglie, far sparire oggetti, o al contrario proteggere una bestia “se gli va a genio”.
Un vento-personaggio, un’ombra col cappello rosso, un ometto che schizza via. Un compagno invisibile delle notti nelle stalle e dei pomeriggi nei boschi.

E oggi, a quanto pare, non ha perso l’abitudine di farsi notare. L’associazionismo locale sta già lavorando a un’iniziativa estiva dedicata proprio a queste tradizioni. Un modo per riscoprire un patrimonio narrativo che appartiene alla Garfagnana profonda, quella che vive tra castagni, stalle e storie tramandate a voce.

Chi passa da Vibbiana, dunque, tenga gli occhi aperti. Nei boschi, nei vecchi metati o tra le foglie che girano alla tonda, qualcosa potrebbe muoversi. E se trovate una treccia inspiegabile, un oggetto spostato, o un mulinello che vi gira intorno… beh, non spaventatevi. È solo il Buffardello che vi saluta. E chissà: magari quest’estate potrete incontrarlo davvero.

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