Tre giorni immersi in un’atmosfera antica tra costumi e spettacoli hanno riportato Castiglione di Garfagnana nel Medioevo per la venticinquesima edizione della Festa Medievale. Un traguardo importante per una manifestazione ormai entrata a pieno titolo nel calendario degli appuntamenti estivi della Garfagnana, capace anche quest’anno di richiamare numerosi visitatori. Nemmeno la pioggia che ha accompagnato l’ultima giornata è riuscita a spegnere l’atmosfera della festa, con le vie del borgo animate fino alla conclusione.
I festeggiamenti hanno preso il via venerdì 7 agosto con l’apertura delle taverne e dei punti di ristoro, per poi entrare nel vivo nella giornata di sabato pomeriggio tra accampamenti, banchetti, mestieri antichi, falconieri e spettacoli che hanno trasformato Castiglione in un teatro a cielo aperto. Le osterie hanno invece accolto i visitatori con tigelle, necci, arrosticini e altre specialità, mentre il corteo storico ha attraversato le vie del paese. Immancabile è stato il tradizionale saluto del Vicario che ha dato inizio allo spettacolo di fuoco.
La domenica ha rappresentato il momento culminante della manifestazione. Il centro storico è tornato ad animarsi nonostante la forte pioggia. Seppur rimandati, l’attesissimo calcio storico e il corteo hanno avuto luogo attirando come sempre molto pubblico. La giornata si è conclusa con il tradizionale spettacolo pirotecnico che ha chiuso ufficialmente la venticinquesima edizione in grande stile.
Da venticinque anni Castiglione permette di vivere un’esperienza totalmente immersa in un’altra epoca, come una fiaba a cielo aperto da poter osservare e gustare per le vie del borgo. Un’edizione che ha confermato la forza di una manifestazione nata venticinque anni fa e diventata ormai parte dell’identità di Castiglione. Un appuntamento che ogni estate riporta il borgo indietro nel tempo, grazie alla partecipazione della comunità e all’impegno degli organizzatori, mantenendo vivo un pezzo di storia e trasformandolo, per tre giorni, in uno spettacolo da vivere.
Foto di Tommaso Teora









































































































