Gli eventi dedicati alla Festa della Liberazione si chiudono oggi e anche Castelnuovo di Garfagnana ha scelto di celebrare questa giornata di grande importanza storica e civile con la tradizionale cerimonia in piazza Vincenti, presso il monumento ai Caduti in guerra.
La manifestazione, scandita dalle note della filarmonica “Giuseppe Verdi”, ha visto la presenza delle istituzioni, delle autorità militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dell’ANPI e di un gruppo di cittadini. Come da protocollo, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento, don Angelo Pioli ha presenziato con la benedizione e si è poi tenuto il discorso del sindaco Andrea Tagliasacchi.
Il primo cittadino ha ripercorso la storia d’Italia dal periodo della liberazione, fino alla vittoria della repubblica al referendum, e poi alla stesura della Costituzione che Tagliasacchi ha definito “il cemento del nostro Paese”. Non sono mancati i riferimenti al discorso del presidente Sergio Mattarella che parlando della Costituzione ha dichiarato: “Sarebbe stata la risposta alla crisi di civiltà prodotta dal nazifascismo […] Una risposta fondata sulla sconfitta dei totalitarismo europei di impronta fascista e nazista per riaffermare il principio della sovranità e della dignità di ogni essere umano, sulla pretese di collettivizzazione in una massa forzata al servizio di uno Stato in cui l’uomo appare soltanto un ingranaggio”.
Il 25 aprile è la festa dell’identità di un Paese ritrovata dopo vent’anni di dittatura, una data fondamentale, il cui frutto è la nostra Costituzione, scritta in buona parte da chi si oppose al regime, da chi ne aveva visto la ferocia e gli orrori e non voleva che ciò potesse ripetersi.
Il ritratto del sindaco è stato quello di un’Italia forte, ma profondamente ferita da momenti storici durissimi: dal sangue che gli italiani hanno versato in nome della libertà, dagli attentati che hanno sconvolto il Paese durante gli anni di piombo uccidendo politici, giornalisti, magistrati.
Le parole di Tagliasacchi hanno riportato al centro una verità semplice: la libertà e la democrazia sono conquiste che nascono da momenti difficili e non possono essere date per scontate. Il 25 aprile resta così un punto fermo, da ricordare non solo per ciò che è stato, ma per ciò che continua a rappresentare.
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Liberazione, Castelnuovo celebra la costituzione: “Cemento del nostro paese”
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