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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Curtis Salgado, la leggenda del blues a Castelnuovo con i “The Love Gamblers”

Grande successo ieri sera per Curtis Salgado e la sua band italiana, i “The Love Gamblers”. Il gruppo si è esibito in un coinvolgente concerto al Grind House a Castelnuovo di Garfagnana che, nella versione estiva, si “trasferisce” nella piazzetta antistante il duomo.

Federico Magagnini, titolare del pub, ha raccontato di averli potuti avere come ospiti perché il bassista della band Ivano Sebastianelli, che aveva già suonato al Grind con Greg (quello che faceva coppia con Lillo, grandioso musicista e appassionato di rockabilly), lo ha contattato Federico per proporgli di fare un live nel suo locale visto che, la sera precedente, la band avrebbe suonato a Festival Blues di Porretta Terme e, successivamente, a Savona. 

Una grande idea, perchè si è potuto vedere dal vivo Curtis Salgado, una leggenda vivente; uno che ha vinto per vari anni il ‘Soul Blues Male Artist of the Year’ e riconoscimenti a dismisura per i suoi brani. La sua carriera inizia negli anni ’70. Si trova scritto nel suo sito che nel 1977 incontrò John Belushi, mentre si trovava a Eugene (cittadina dell’Oregon in cui vive) per girare Animal House, diventarono amici e fu proprio Curts a lanciargli l’idea di costruire una blues band. Nel film The Blues Brothers che seguì, uno dei personaggi più iconici (interpretato da Cab Calloway) si chiama Curtis, pare in suo onore. Leggenda o verità, non si sa. Si sa per certo, invece, che è rimasto legato alla famiglia di John Belushi, con contatti con la sua vedova.

Oltre ad avere una voce grandiosa e uno spirito indomito di bluesman, Curtis è uno straordinario armonicista. I suoi brani con l’armonica sono da brividi. La band che lo ha accompagnato è davvero di livello: musicisti meravigliosi, che non sfiguravano con questo grande del blues; anzi, arricchivano e ampliavano la sua performance, dimostrando di essere un gruppo coeso e ben affiatato: Marco Meucci alla voce e tastiere, Luca Tozzi e Marco Di Folco alla voce e chitarra, Lorenzo Francocci alla batteria e Ivano Sebastianelli, appunto, al basso.

Una serata di grande musica, inaspettata. Non conoscevo personalmente Salgado, anche se ho scoperto che ha suonato con i più grandi – da Santana a Muddy Waters – con una band strepitosa e una musica affascinate e autentica all’insegna del soul e del blues.

La scaletta del concerto è nelle foto.

Servizio video di Maria Tina Biagioni e Elisa Togneri

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