back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVdomenica 21 Giugno 2026
fabbriche di vergemoli

Fornovolasco, 30 anni dopo l’alluvione: la Garfagnana ricorda, ringrazia e guarda al futuro

Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma che possono trasformarsi in memoria condivisa, consapevolezza e gratitudine. A 30 anni dalla devastante alluvione che il 19 giugno 1996 colpì la Garfagnana e l’Alta Versilia, il paese di Fornovolasco si è ritrovato oggi per una giornata intensa di commemorazione, ricordo e riconoscenza verso coloro che, in quei giorni drammatici, contribuirono a riportare la comunità alla normalità.

La due giorni organizzata per celebrare il 30° anniversario dell’alluvione di Fornovolasco è iniziata questa mattina con una partecipazione significativa di cittadini, volontari, associazioni e istituzioni che, nonostante il caldo, hanno voluto essere presenti per rendere omaggio a una pagina dolorosa ma fondamentale della storia del territorio.

Tra i presenti l’attuale sindaco del comune di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini, gli ex sindaci di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, l’Unione Comuni Garfagnana, il presidente del consiglio comunale di Barga Gabriele Giovannetti, il sindaco di Molazzana Andrea Talani, il parroco di Gallicano don Fiorenzo Toti oltre ai rappresentanti di protezione civile, alpini, Lions Club e delle numerose realtà di volontariato che furono tra le prime a intervenire durante l’emergenza del 1996.

Proprio il volontariato è stato il protagonista della mattinata. Durante gli interventi istituzionali è stato più volte sottolineato come senza l’impegno di centinaia di volontari il percorso di ricostruzione sarebbe stato molto più lungo e difficile. Un ringraziamento pubblico è stato rivolto a tutte quelle donne e quegli uomini che, nei momenti più critici, hanno lavorato senza sosta per aiutare la popolazione colpita.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti ai giovani partecipanti del campo scuola della Protezione Civile degli Autieri, un gesto simbolico ma significativo per incoraggiare le nuove generazioni a proseguire il proprio percorso nel mondo del volontariato e della protezione civile.

“Quello che abbiamo voluto fare è un ringraziamento a tutti i volontari – ha spiegato l’amministrazione di Fabbriche di Vergemoli -. Sappiamo quanto sia importante il loro lavoro, soprattutto nei momenti di emergenza. Non sarà mai abbastanza il grazie che possiamo dire. Sono loro che riescono a far ripartire paesi interi quando si verificano delle catastrofi”.

Nel pomeriggio è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica “I Fornai 30 anni dopo”, un percorso per immagini che ripercorre le devastazioni provocate dall’alluvione e racconta, attraverso fotografie e testimonianze, il lungo cammino di rinascita della comunità.

Le celebrazioni proseguiranno anche domani, domenica 21 giugno. Tra gli appuntamenti più attesi vi è la consegna della cittadinanza onoraria all’avvocato Paolo Papanti-Pelletier, figura di rilievo del panorama giuridico nazionale e legata profondamente alle proprie origini fornovolaschine. Negli anni Papanti si è distinto per il suo impegno nella tutela e valorizzazione del territorio, contribuendo in particolare al recupero e alla conservazione di una storica chiesa della zona, mantenendone viva la memoria e la funzione culturale.

Il programma prevede inoltre approfondimenti dedicati agli eventi meteorologici del 1996, momenti di riflessione sulla storia e sul patrimonio di Fornovolasco, l’inaugurazione della Maestaina Papini e il concerto del Maestro Philip Dati in onore del Pretino di Puccini.

A distanza di tre decenni da quella tragedia, Fornovolasco ha scelto di ricordare non soltanto la forza distruttiva dell’acqua, ma soprattutto la forza delle persone. Perché se l’alluvione ha lasciato segni profondi nel territorio, è stata la solidarietà a scrivere la pagina più bella di quella storia. E oggi, nel ringraziare chi c’era allora e nel coinvolgere le nuove generazioni, il paese continua a custodire una memoria che appartiene a tutta la Garfagnana.

Foto di Tommaso Teora

Dalla homepage

Ultimi articoli in Tradizione e identità